ciliegia lieto fine

Le hanno sparato mentre allattava i suoi cuccioli, ma Ciliegia, la randagia disabile, simbolo del barbaro massacro perpetrato sui cani in Ucraina, in vista degli Europei di calcio, ha trovato un'adozione e ora ha una famiglia italiana. Dopo un lungo iter burocratico, questa bellissima lupacchiotta è atterrata ieri mattina nel nostro Paese ed è stata accolta dalla commozione dei suoi nuovi compagni umani, dai rappresentanti dell'Oipa e da un medico veterinario dell'Asl di Varese che si è occupato di accertarne lo stato di salute dopo il volo.

La drammatica vicenda che l'ha vista protagonista aveva commosso l'Italia: stava allattando i suoi cuccioli in una strada alla periferia di Kiev, quando lei e gli altri componenti del suo branco sono stati raggiunti da una raffica di proiettili che hanno ucciso tutti i suoi piccoli e l'hanno lasciata a terra in una pozza di sangue. A salvarla furono i volontari animalisti, che avvisarono subito il nostro connazionale, nonché Delegato Oipa in Ucraina, Andrea Cisternino. Sopravvissuta miracolosamente, la cagnolina è stata ricoverata in una clinica veterinaria di Kiev dove, con il supporto economico e psicologico di Cisternino, ha iniziato il faticoso percorso di recupero fisico e psicologico.

"Quando iniziai a fare delle interviste per la tv, precisamente per Rai 2, diedispiega Cisternino- come documentazione il video di questa cagnolina magrina e con il pannolone , che strisciava per terra, ma a modo suo sorrideva. Quando venne mandato il servizio al Tg 2, una ragazza di San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna, la notò e si innamorò di questa lupacchiotta sfortunata. Mi contattò tramite la mia pagina e mi scrisse: io vorrei adottare Ciliegia, ho capito appena l'ho vista in tv che voglio occuparmi di lei e farla tornare a vivere. Cristina Anteghini, mi chiamò molte volte e le promisi che avrei fatto il possibile per portarle Ciliegia".

E così è stato: ieri mattina Ciliegia, primo randagio ad uscire dall'Ucraina e ad assaporare la gioia di avere una famiglia, una famiglia che prima era il suo branco, è arrivata a Malpensa. Ora, oltre a dotarla di un carrellino che le permetterà di deambulare autonomamente, verrà valutata l'ipotesi di un intervento chirurgico per rimuoverli in sicurezza. Ciliegia, un po' disorientata dal lungo viaggio, ma con una grande voglia di muoversi e farsi coccolare, è poi partita alla volta di Bologna e della sua nuova casa.

Video di Ciliegia prima del viaggio

Il lieto fine

"Come abbiamo tristemente appreso dalle immagini diffuse dal delegato OIPA, in Ucraina i randagi non hanno vita facile, e una randagia disabile era a rischio soppressione. Inoltre, due pallini di piombo sono rimasti all'interno del suo corpo, perché i veterinari vista la posizione problematica – vicino alla spina dorsale – non hanno ritenuto opportuno operarla", spiega una nota dell'Oipa. "La campagna che stiamo conducendo in Ucraina ha come obiettivo quello di trovare una soluzione al problema a livello locale, individuando un canale di dialogo con le istituzioni e supportando le associazioni locali e i volontari – ha aggiunto Massimo Comparotto, Presidente Oipa– promuovere adozioni internazionali non è una strategia risolutiva, tuttavia in un caso particolare come quello di Ciliegia ci siamo attivati per migliorare la vita di un cane che in Ucraina avrebbe poche possibilità di sopravvivere". Allora ciao Ciliegia, benvenuta tra noi.

Roberta Ragni

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