furetti

Simulatori elettronici al posto dei furetti: al Naval Medical Center di Portsmounth (NMCP), in Virginia, uno dei più grandi centri medici della Marina degli U.S.A., per insegnare ai medici a fronteggiare le emergenze nei "Corsi di supporto avanzato delle funzioni vitali in pediatria" (PALS) e a intubare i piccoli pazienti non verrà usato mai più alcun furetto, ma moderni simulatori dotati di alta tecnologia.

È così che, dopo oltre due anni di insistenze da parte dell'associazione animalista americana PETA, il centro ha completamente sostituito l'uso crudele di furetti nell'insegnamento delle tecniche di intubazione, che provoca negli sfortunati animali, con un tubo di plastica che viene inserito nella trachea fino a dieci volte per sessione, frequenti sanguinamenti, gonfiori, forti dolori, ferite, e addirittura collasso dei polmoni e morte.

Lo fa sapere, con una lettera inviata alla Peta, William Beckman, direttore della formazione del personale al NMCP: "tutte le esercitazioni di intubazione previste per il mese di Aprile 2012 sono state cancellate, il Naval Medical Center di Portsmouth non usa più furetti per la formazione all'intubazione neonatale dei propri pediatri".

La Peta ricorda che negli Usa oltre il 90% dei programmi di formazione dei medici pediatrici per l'intubazione usa ora solo dei moderni simulatori delle fattezze dei bambini e che il NMCP si unisce ai tanti istituti che hanno scelto di abolire il crudele e ingiustificato utilizzo dei furetti, come il Tripler Army Medical Center, il Naval Medical Center San Diego, il William Beaumont Army Medical Center e la Uniformed Services University of the Health Sciences.

"La decisione del Naval Medical Center significa che gli allievi possono imparare a salvare i bambini senza ferire gli animali - dice il Vice Presidente della Peta Kathy Guillermo- i genitori vogliono che la persona incaricata di salvare la vita del loro bambino abbia ricevuto la migliore educazione medica disponibile, e questo significa simulatori realistici, e non furetti".

Eppure, il furetto, fornito ai centri da multinazionali come la Marshall, è ancora un animale richiestissimo dall'anacronistica sperimentazione animale. Ma grazie all'impiego dell'alta tecnologia di simulazione possono essere salvati dalla sofferenza e il personale sanitario può essere formato in maniera "cruelty free" offrendo una cura di più alta qualità ai piccoli pazienti. Quando l'addestramento avviene, invece, sugli animali, le vere cavie diventano gli umani stessi, che hanno fisiologia, metabolismo e sistema immunitario completamente diversi dal nostro.

In questa vittoria si trovano tutte le risposte all'inutilità scientifica dell'utilizzo degli animali nella ricerca di base e nella ricerca applicata: il sacrificio dei furetti, così come quello di tante altre specie animali sottratte a una serena vita per ricevere sofferenze gratuite e inaudite, non è davvero necessario. Chi può ancora preferire sacrificare un furetto o un gatto per far impratichire un medico all'intubazione?

Roberta Ragni

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