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Della serie “incredibile ma vero”, la corsa per un seggio al Senato della Virginia potrebbe diventare una lotta “bestiale”, nel senso letterale del termine, almeno da quando un singolare abitante di Springfield - tranquilli non si tratta di Homer Simpson - ha deciso di mettersi in gioco e candidarsi. Si tratta di Hank, un bellissimo micione tigrato che, è il caso di dirlo, sembra essere un vero “animale politico”.

Sarà lui a dare del filo da torcere a George Allen, ex governatore della Virginia, e Tim Kaine, che dovranno vedersela con il nuovo nemico felino. “Dal primo giorno, Hank –si legge sul suo sito per candidato senatore - è stato un combattente. Nato da una madre che viveva sola per le strade, Hank, sua madre e i suoi fratelli sono stati portati in un ricovero per animali, dove stavano per essere soppressi. Poco prima della loro esecuzione, Hank e il resto della sua famiglia furono salvati da un gruppo di soccorso animale, gli Animal Allies”. Hank è un gatto strada: lì si è fatto le ossa e ha imparato il valore del duro lavoro.

Per questo sa che “la chiave per un'America migliore e un futuro migliore è la creazione di posti di lavoro - posti di lavoro che miglioreranno una strada, una città, uno stato, e tutta la nazione”. Perché “viviamo in tempi difficili, – spiega Hank- non c'è alcun dubbio. Sentiamo tutti di amici e vicini di casa, persone come voi e me, che stanno lottando per sbarcare il lunario. La disoccupazione ha toccato tutti noi in qualche modo, e tutti soffrono per questo”.

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Ma, al di là del suo programma politico, la prima sfida che il gattone dovrà affrontare sarà quella sui requisiti di ammissibilità: la legge federale richiede infatti che i candidati al Senato abbiano almeno 30 anni, ma Hank è nato solo nel 2003 e ha 9 anni “umani”. Se però si considerassero gli anni dei gatti, ne avrebbe 52 e ciò basterebbe per farlo ammettere. Insomma, 50 anni di esperienza felina ne fanno davvero un ottimo candidato, quantomeno agile e scaltro! In più, i soldi dei donatori che vorranno sostenerlo andranno in beneficienza ai gruppi animalisti, come ha già fatto con i 250 dollari, raccolti con 1 dollaro per ogni “likers della sua pagina facebook, donati alla Fairfax County Humane Society.

Insomma, l’idea di candidare un gatto così impegnato socialmente può risultare in fin dei conti simpatica, ma certamente il futuro dell’America non è legato sul serio a un paio di vibrisse. Si tratta chiaramente di una provocazione, studiata forse per far parlare di sé, o, chissà, per far irritare i principali rivali nella corsa elettorale, che sarebbero costretti a partecipare a dibattiti e tavole rotonde a colpi di Miao. Ma Hank, questo pacioso e bellissimo micione, cosa penserà del clamore mediatico che gli sta intorno? Ci auguriamo che non se ne sia accorto e che continui a farsi le unghie qua e là e a miagolare solo per avere una buona ciotola di cibo.

Per saperne di più visitate il suo sito, la sua pagina facebook o quella Twitter

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