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Una vittoria importante per gli animalisti, PETA in primo piano, e una delle multe più salate mai date negli Stati Uniti per violazioni di questo tipo: ammonta a ben270.000 dollari, infatti, la sanzione applicata dall'USDA (il Dipartimento dell'Agricoltura americano) a Feld Entertainment, la società che gestisce il famoso Ringling Brothers and Barnum & Bailey Circus, per aver violato l'Animal Welfare Act tra il giugno 2007 e l'agosto 2011.

La denuncia aveva avuto origine da alcuni video e foto divulgate da PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), che dimostravano come all'interno del circo venissero praticate tecniche di addestramento contro ogni diritto dell'animale, così come indecenti erano le modalità con cui venivano tenute le povere bestie. PETA accusava inoltre la Feld della morte di un elefantino, dell'uccisione di un leone, e del pestaggio di altri elefanti.

In seguito, l'attuale presidente degli Stati Uniti Barak Obama, allora Senatore, sollecitò l'intervento del Dipartimento, cui vennero consegnate le terribili immagini. Foto e video che riguardavano soprattutto i piccoli cuccioli di elefanti, ritratti incatenati l'un l'altro o obbligati con diversi attrezzi a compiere movimenti innaturali, fino a farli addirittura sanguinare. Immagini che scioccarono l'intera America e portarono per questo all'apertura di un'indagine per violazione dell'Animal Welfar Act.

L'Awa prevede infatti dei precisi standard per la cura e il trattamento degli animali esposti al pubblico. Tra questi rientrano le adeguate cure veterinarie, il fatto che non debba mai mancargli acqua e una dieta equilibrata, oltre ovviamente alle condizioni in cui un animale deve essere tenuto, da quelle igieniche degli alloggi alla loro ampiezza, che deve essere sufficiente per garantirgli una vita dignitosa e proteggerli dagli agenti esterni, come pioggia e freddo.

Niente di tutto ciò, ovviamente, veniva rispettato nei Ringling Brothers and Barnum & Bailey Circus, e per questo si è giunti ad una sanzione di tale portata: "Il provvedimento – ha affermato il segretario per l'agricoltura statunitense Tom Vilsackservirà per promuovere una maggiore comprensione dei diritti degli animali e delle responsabilità di tutti gli espositori circa la loro cura e salute". Un monito per tutti, insomma, tanto più che secondo l'accordo Feld dovrà anche avviare dei corsi di formazione sul rispetto della normativa dell'Awa per tutti i suoi dipendenti.

Dall'altra parte, Feld smentisce le accuse e si dice pronta a collaborare con il Dipartimento: "Siamo ansiosi di lavorare con l'USDA in modo cooperativo e trasparente – ha dichiarato il CEO Kenneth Feld - in grado di soddisfare il nostro obiettivo comune di garantire che i nostri animali siano sani e ricevano cure di altissima qualità".

L'importante è, in ogni caso, che gli autori di questi soprusi siano stati puniti e che l'ingente multa serva da esempio non solo agli altri circo, ma anche a tutte quelle situazioni pubbliche in cui vengono maltrattati gli animali: "Il governo ha compiuto un primo passo – conclude PETA - e ora deve confiscare gli elefanti. Ciò che rimane da fare è far conoscere al pubblico questa storia di abuso, in modo che la gente inizi a mantenere i loro bambini lontani dal circo".

Eleonora Cresci

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