Uomini e gatti: ecco il sexy calendario “sui generis” per difendere gli animali

calendario_sexy

Rousseau ne era sicuro: agli uomini non piacciono i gatti, “perché- spiegò a James Boswell in “Visita a Rousseau e a Voltaire” -il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali […] un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce”. Ma è davvero così? Non proprio. Almeno secondo un gruppo di bei fustacchioni americani, con tanto di “tartaruga” ben scolpita (il “six packs”), che hanno voluto immortalare a colpi di flash la loro passione per gli adorati felini in un calendario, manco a dirlo, hot, i cui proventi andranno in beneficienza per tutelare i diritti degli animali.

Perché non c'è proprio nulla di poco virile nel coccolarsi con un gatto e i 14 “calendar boys”, originari di Los Angeles e rigorosamente scelti solo se realmente proprietari dell’animale domestico con vibrisse, hanno deciso di sfidare i comuni pregiudizi sugli uomini e i felini, mettendo “a nudo” la propria “bestiale” passione con lo scopo finale di favorire le adozioni della locale organizzazione no profit “Found Animals”.

“Stavamo cercando di trovare un modo per far sapere alle persone che, contrariamente allo stereotipo, ci sono un sacco di uomini che amano i gatti”, ha affermato Aimee Gilbreath, Executive Director dell’Assoziazione Found Animals, spiegando che "in effetti, il numero di persone che posseggono un gatto è di gran lunga superiore ai padroni di un cane. D'altra parte, ben il 75% di tutti gli animali che sottoposti ad eutanasia sono gatti”.

Ed ecco come è nata l’idea del calendario, che si chiama “6 Packs/9 Lives” e che, fedele al suo titolo (che in italiano suonerebbe come “6 addominali scolpiti, 9 vite”), consentirà a tutti coloro che lo acquisteranno non solo di passare ogni mese del prossimo anno con un bell’uomo muscoloso e un totale di circa una ventina di adorabili micini, ma anche di sostenere le varie iniziative che l’associazione intraprende per il mondo felino, dai programmi di microchip alle adozioni, fino alle campagne informative e promozionali. Per ogni copia venduta verrà infatti donato 1 dollaro.

Se amate i gatti, ma anche i begli uomini, potete quindi ordinare la vostra copia on line. Dopodiché, non vi resta che l’imbarazzo della scelta…Preferite Mr. Gennaio, un personal trainer immortalato con il suo gatto William mentre guida la moto a torso nudo, o il tecnico veterinario e il suo gatto Scrappy, protagonisti dello scatto di Marzo?

Certo, questo calendario non può che riaccendere il dibattito che si è scatenato, dopo il recente annuncio del sito porno pro animali della Peta, sull’utilizzo del corpo per i nobili fini animalisti. Ma è altrettanto vero che quasi tutte le campagne organizzate per sensibilizzare le persone verso la difesa e la tutela degli animali hanno come oggetto il corpo femminile, vedi quella contro le pellicce la cui più recente testimonial, l’ultima di una lunga serie, è stata l’Elisabetta nazionale. Perché è la donna che “tira”, come sa bene il marketing pubblicitario.

Allora, in questo caso, forse, chi ama sia gli uomini che i gatti potrebbero essere pronto a fare un’eccezione e abbandonare il dibattito etico-morale in nome della par condicio.

Roberta Ragni