Happy_Feet_perso

La sua pensavamo fosse stata una storia a lieto fine. Di quelle che poche volte si riesce a raccontare, ma a quanto pare Happy Feet, il pinguino rimbalzato su tutte le pagine dei giornali per essersi smarrito in Nuova Zelanda, aver mangiato sabbia credendo si trattasse di ghiaccio e riportato in Antartide proprio pochi giorni fa dagli scienziati neo-zelandesi che lo avevano salvato e accudito, forse di "Happy" conserverà solo il nome e non l’”End” come tutto il mondo aveva sperato.

Dopo appena 5 giorni di libertà, infatti, di Happy Feet non si sa più nulla: la piccola trasmittente che era stata attaccata al suo collo per monitorare i suoi spostamenti, da venerdì scorso non emette alcun segnale, gettando nello sconforto il team che lo aveva avuto in cura e che ora si interroga sulla sua fine.

Sono tante le ipotesi avanzate, dalla più crudele delle leggi della natura a quella che spererebbe nella perdita della piccola trasmittente. In molti temono, infatti, che Happy Feet sia finito in pasto agli squali o agli orsi polari.

A mantenere vive le speranze per il pinguino imperatore chiamato così dal celebre film a cartoni animati del 2006 le dichiarazioni di Kevin Lay, uno degli scienziati che lo aveva accudito nei due mesi passati in convalescenza allo zoo di Wellington, rilasciate alla BBC online: "È vero che alcune specie si nutrono di pinguini imperatore ma onestamente penso che questa sia una possibilità abbastanza remota, deve essere accaduto qualcosa alla trasmittente, tutto qua".

Come ricorderete lo scorso 4 settembre Happy Feet era stato riportato nel Polo Sud con una nave dalla stessa squadra veterinaria che lo aveva seguito. Dopo quattro giorni di navigazione in una gabbia refrigerata, il piccolo animale era tornato a scorazzare nelle sue acque, liberato presso Campbell Island, una remota isola subantartica 630 km a sud della Nuova Zelanda molto frequentata dai suoi simili.

I primi segnali inviati dal piccolo trasmettitore attaccato alle piume dell’animale con una supercolla che avrebbe dovuto reggere almeno fino all’inizio del prossimo anno, avevano rilevato che Happy Feet aveva nuotato a zig zag verso sud est per oltre 120 chilometri, un percorso, a detta degli esperti, tipico per un pinguino che va a caccia di pesci. Ma da venerdì tutto tace. Anche se a noi piace pensare che Happy Feet stia continuando a nuotare felice verso il Polo Sud, se così non fosse vorrà dire, comunque, che la natura ha fatto il suo corso…

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