brambilla

La stampa di oggi è tutta focalizzata sulla notizia della scomparsa del cane di Michela Vittoria Brambilla e sui modi con cui la ministra sta disperatamente tentando di ritrovarlo. Le polemiche che stanno sorgendo si incentrano in particolare sui due detective assoldati e sulle affissioni abusive di volantini con la quale la Brambilla avrebbe tappezzato le vicinanze della sua abitazione per riavere a casa la sua Cartier.

Centinaia di manifesti in cui troneggiava l’appello a ritrovare il cane con la promessa di una “lauta ricompensa” sono stati collocati su lampioni, pali della segnaletica stradale e alberi nel raggio di chilometri dalla zona di Calolziocorte dove abita la ministra. Alcuni stampati in carta A4 altri attaccati su appariscenti cartelloni rosa shocking come riporta “La provincia di Como

"Il 31 agosto si è smarrita una piccola cagnolina che si chiama Cartier. Si trovava in zona Folla, Cornello, Somasca. Chi lo trovasse telefoni in qualsiasi orario ai numeri 335/280150 oppure 335/6533300. Lauta ricompensa”. Quest oil testo integrale dell’appello. Ovviamente senza nome per rimanere anonima. Un messaggio comune, di quelli che si vedono giornalmente in tutte le strade e che, sinceramente, avremmo messo anche noi se avessimo smarrito il nostro caro amico a quattro zampe.

Certo, magari noi non ci saremmo potuti permettere di assoldare due investigatori privati per ritrovarla, ma è tutta questione di disponibilità economiche. Fatto sta che il ministro pagherà cara la vicenda perché il comune di Como ha fissato una multa per affissione abusiva. Si parla di migliaia e migliaia di euro.

manifesti_Brambilla

Ma soprattutto nella cittadina del ministro e sulla stampa non si parla d’altro. In un articolo su Repubblica, ad esempio, si ironizza sulla vicenda, dalla task force assunta dalla Brambilla per le operazioni di ricerca al timore del ministro che il suo cane finisca nelle “grinfie” dei cacciatori che non aspetterebbero altro che impallinarlo per via dei tanti “bastoni tra le ruote” messi loro dall’onorevole lombarda.

La Repubblica ricorda oltre all’impegno della ministra sul fronte anti-venatorio, anche le contraddizioni e le bagarre che l’hanno vista protagonista, a partire da quella in cui si è fatta immortalare con una tigre.

Neanche a noi era piaciuta in quell’occasione e, pur non essendo affatto tra i suoi sostenitori, non ce la sentiamo di unirci al coro delle polemiche perché comunque il suo impegno a favore degli animali è indubbio e perché pensiamo che ognuno di noi, di voi, per ritrovare il proprio amico smarrito farebbe di tutto. Tutto ciò che è nelle proprie facoltà. Anche economiche. E la Brambilla ha fatto questo: impiegato i suoi soldi per ritrovare il suo cane.

Alzi la mano chi si è trovato nella spiacevole situazione di perdere il proprio amico e non ha appeso un volantino ai pali nelle vicinanze del luogo di smarrimento. Un'azione illegale però, che di certo un ministro non può permettersi di fare. Anche perché, proprio in nome di quelle possibilità economiche in può, avrebbe anche i soldi per pagarne le giuste concessioni.

Da parte nostra un sincero augurio affinché Cartier torni a casa sano e salvo.

Simona Falasca

 

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