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Anche quest'anno il Palio di Siena, che si correrà domani, si tinge di rosso. Di rosso sangue. Alla quarta prova di oggi, infatti, è morto “Messi”, il cavallo della contrata Chiocciola. Il baio di sei anni, alla cosiddetta Curva di San Martino, durante il secondo giro di piazza, ha preso una traiettoria sbagliata e ha urtato violentemente.

Nonostante sia stato subito soccorso e portato alla clinica del Ceppo, Messi non ce l’ha fatta e non è sopravvissuto all’incidente, morto, si presume, per choc cardiocircolatorio. Una morte che pesa come un macigno alla vigilia del palio più amato e discusso d’Italia che quest’anno voleva addirittura essere proposto come patrimonio culturale dell’Umanità.

E non solo per la contrada “chiocciola”, costretta ad abbandonare il palio dedicato alla Madonna di Provenzano - non essendo i cavalli, a differenza dei fantini, sostituibili - ma soprattutto per la serie di polemiche che l’incidente ha riaperto e riportato alla ribalta. A partire dalla posizione perentoria del Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, la prima ad opporsi alla candidatura Unesco e da sempre contro questa manifestazione - È stata una giusta decisione non candidarlo a diventare patrimonio dell'Unesco. Una decisione che avrebbe legato l'immagine del nostro Paese alla morte violenta di un altro cavallo innocente. Non è questa l'Italia che vogliamo fare conoscere al mondo". In ogni caso, conclude il ministro, "sono profondamente rattristata per l'ennesimo tragico incidente costato la vita a un cavallo durante le prove del Palio di Siena".

Indignata anche la LAV che chiede la sospensione della corsa per lutto: "Il Palio di Siena - riferisce la Lega antivivisezione in una nota - si conferma nella sua media di più di un cavallo morto all'anno. Messi si è schiantato nella curva di San Martino, nella prova di stamane, 'per un'errata traiettorià come scrive il sito del Comune". La Lav chiede quindi "l'apertura immediata di un'indagine indipendente, terza, per accertare le possibili responsabilità di chi ha fatto correre Messi e di chi ha causato la 'errata traiettoria', anche in riferimento all'articolo 544 bis del Codice penale che prevede la reclusione fino a due anni per uccisione di animale". La Lav, si legge nella nota, "ritiene che Siena debba sospendere la corsa per lutto, pur sapendo che non lo farà perché 'la festa deve continuare' anche se macchiata del sangue di un'altra vittima innocente".

Fa eco l’ENPA: "L’ennesima morte di un cavallo durante le prove del palio dimostra che, al di là di ogni dichiarata intenzione e precauzione posta in essere dagli organizzatori, il rischio per gli animali esiste, permane e continua a fare vittime. L’Enpa attende le considerazioni dell’amministrazione cittadina e piange la morte del povero Messi".

Ma si sa..."the show must go on" sperando ancora per poco!

Simona Falasca

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