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Gli 80 colibrì del Parco di Miramare di Trieste hanno ottenuto una proroga allo sfratto stabilito dalla Procura della Repubblica di Trieste per le lacune normative del Centro in cui vivevano. È quanto stabilito oggi al Tavolo di concertazione organizzato dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia.

Ma ripercorriamo le ultime tappe di questa storia…
Dopo il sequestro dell’area in cui vivevano gli ottanta uccelli, è iniziata una lunga contesa politica-giudiziaria con l’Olanda, indicata come la nazione che avrebbe dovuto ospitare i colibrì dopo la sentenza di sfratto dall’area verde di Trieste.

Oggi il blocco e la proroga di due mesi, che potrebbe anche essere annullata definitivamente. Nel frattempo i piccoli volatili verranno portati in un luogo sicuro, vicino Trieste, dove vivranno per qualche tempo, in attesa dei lavori di ristrutturazione del Centro, ormai fondamentali per evitare il loro allontanamento definitivo dall’Italia.

Il tavolo quindi “ha deciso per la proroga di due mesi dello sfratto – ha detto Giangiacomo Martines, direttore regionale per i Beni Culturali - accogliendo la richiesta del Ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, con l’obiettivo di individuare la migliore soluzione possibile per accoglienza in Italia, il più vicino possibile a Trieste, dei volatili”.

Appena si deciderà la sede temporanea ed avverrà il trasferimento, – ha spiegato ancora Martines - compatibilmente con i finanziamenti, potranno subito iniziare i lavori di restauro del monumento e di allestimento di un parco ornitologico perfetto”.

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