Orrore vicino a una casa di riposo: ritrovate decine di carcasse di bovini e maiali abbandonati

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Un cimitero di animali a cielo aperto con decine di carcasse di bovini e maiali abbandonate nei campi adiacenti a un grande allevamento intensivo e vicino a una casa di riposo situata in provincia di Cremona. Essere Animali: “Non c’è mai limite agli orrori”.

Attenzione questo articolo contiene foto e video che potrebbero urtare la vostra sensibilità

L’organizzazione Essere Animali, allertata da una segnalazione dell’associazione Leal, ha filmato uno scenario agghiacciante: carcasse di maiali e bovini marchiati in stato di decomposizione. Tra loro anche un vitellino decapitato, con la testa troncata di netto.

In diversi punti sono stati rinvenuti cumuli di ossa sparse sul terreno, che lasciano supporre come lo smaltimento illecito delle carcasse potesse essere una prassi nell’allevamento.

Come sappiamo, il Regolamento dell’Unione Europea identifica come pericolosi i resti degli animali deceduti all’interno degli allevamenti per via delle malattie infettive trasmissibili all’essere umano. Per questo motivo, la legge prescrive l’obbligo di conservare le carcasse in un’apposita cella frigorifera e di smaltirle successivamente tramite incinerazione.

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“Ciò che abbiamo documentato quindi, oltre a essere un caso di brutalità, è una chiara situazione di smaltimento di carcasse svolto illecitamente, probabilmente per risparmiare sulle spese”, spiegano da Essere Animali.

Ma non solo, gli investigatori si sono accorti che su un davanzale di una finestra dell’allevamento c’erano alcune orecchie mozzate di bovini. L’allevatore può inviare parti del tessuto degli animali con le marche auricolari ai servizi veterinari, per controlli sulle cause del decesso e prevenire così il diffondersi di malattie.

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“Ma di certo non possono essere conservate sul davanzale di una finestra, anche per settimane. Per questo stiamo indagando il motivo di questo macabro ritrovamento”, continuano.

Un altro fattore di illegalità potrebbe invece essere lo sversamento nel terreno di probabili reflui di allevamento, anche questi rinvenuti nei campi attorno all’azienda. Le deiezioni degli animali sono rifiuti speciali che, per l’elevata presenza di nitrati e di altre sostanze inquinanti per le falde, non possono essere sparse direttamente a terra e devono essere raccolte in apposite vasche.

Adesso le immagini sono in mano ai Carabinieri Forestali ed Essere Animali ha già sporto denuncia alla Procura di Cremona per abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e per far sì che avvenga la verifica dei registri obbligatori di carico/scarico, per chiarire con quali modalità l’azienda abbia provveduto in passato allo smaltimento delle carcasse.

“Le carcasse che abbiamo filmato, lasciate in putrefazione all’aria aperta, costituivano un rischio per la salute pubblica. La contaminazione può avvenire attraverso l’aria o la falda acquifera. La situazione era ancora più grave perché ciò accadeva a pochi metri da una casa di riposo, la cui vicinanza con l’allevamento intensivo è già di per sé molto discutibile”.

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Dominella Trunfio

Foto e video: Essere Animali

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