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Condannata a pagare 5mila euro di multa e a lasciare la sua casa entro 60 giorni per aver dato da mangiare ai piccioni. Queste sue premure nei confronti dei volatili avrebbero causato lesioni dolose alla vicina di casa.

Finisce in Tribunale il caso dei piccioni sfamati da una sessantenne a La Spezia. Secondo la sentenza emessa dal giudice Diana Brusacà, la donna è accusata di lesioni dolose. Per la Procura, infatti, sarebbero stati proprio i volatili a far ammalare la vicina di casa della signora. Lesioni dovute a un parassita portato dai piccioni, che la sessantenne sfamava quotidianamente nel proprio balcone.

I giorni di referto agli atti sarebbero quindici. La sessantenne è stata condannata a un anno e due mesi di carcere, la pena poi è stata sospesa in cambio del pagamento di 5mila euro a favore della parte lesa, come risarcimento per il danno subito a causa della condotta inappropriata della donna.

Mentre gli avvocati della condannata hanno fatto sapere che presenteranno ricorso, il tema piccioni rimane cruciale nelle città italiane.

La sessantenne già nel 2015 era stata condannata a 8 mesi di reclusione per aver investito due agenti di polizia municipale con la sua auto nel tentativo di sottrarsi all’ennesima multa per violazione dell’ordinanza comunale che vieta di dare da mangiare ai piccioni.

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Dominella Trunfio

 

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