elefante mare

Ha lasciato la sua prigione per assaporare la libertà e perché no, fare un bagno in mare. È l'amara storia di un elefante che davanti agli occhi increduli dei bagnanti si è tuffato nelle acque di di Santa Maria del Cedro, in Calabria.

Un nuotatore insolito, un po' ingombrante, ma certamente felice di aver riacquisito la libertà. L'elefante era fuggito dal circo Amedeo Orfei, all'opera a Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza.

Non si sa come sia riuscito a farlo. Sta di fatto che il pachiderma si è ritrovato a gironzolare da solo per le strade della cittadina calabrese. E non c'è voluto molto prima che trovasse il mare.

Lasciandosi alle spalle una vita poco invidiabile, fatta di addestramento, reclusione e viaggi, l'elefante non ha perso l'occasione di scappare via. Così, senza saperlo, si è ritrovato ad ammirare una grande distesa blu, con acque limpide e fresche, mentre il mondo (o almeno una sua rappresentanza fatta dai bagnanti) lo guardava.

Il luogo migliore in cui trovare refrigerio dalla calura estiva. Et voilà, passo dopo passo, zampa dopo zampa, è entrato in acqua. In tanti sono accorsi a vederlo, filmando la scena, chi commosso, chi divertito.

Purtroppo, la storia non ha un lieto fine. Il povero elefante è stato riportato nella sua cella, dopo aver respirato solo qualche istante di aria salmastra e di libertà.

Uno schiavo in fuga per pochi minuti dalla sua prigione, in nome degli interessi e del "divertimento" di pochi.

AGGIORNAMENTO

Arriva puntuale la caccia alla bufala e anche l'elefante finisce nel mirino. Non potendo negare però che un elefante era in mare, la disinformazione sarebbe qui che il pachiderma non sarebbe scappato dal circo Orfei, ma sarebbe stato accompagnato dai guardiani.

E chi lo dice? Un certo Andrea Marco Rivolta che prontamente su Facebook viene ripreso dalla pagina Facebook del circo Orfei (guarda caso) e che difende a spada tratta i circensi che nel benessere animale e per dimostrare quanto amano l'elefante l'hanno portato a fare un tranquillo tuffo in mare.

Rivolta riprende il nostro articolo e dice di aver contattato il circo stesso che ha negato che l'animale sia scappato (ma ci sarebbe sorpresi del contrario), ma guarda caso a dare questa versione c'è lui, noi abbiamo raccolto invece altre testimonianze di persone sul posto che giurano che i guardiani c'erano si, ma sono arrivati dopo. Quindi a chi dobbiamo credere? Al circo? A Rivolta? Ai nostri testimoni oculari? Ed il punto che non c'è piaciuto affatto, non è il citarci a sproposito, ma quanto dare per scontato che sia normale che un elefante scappato o no, faccia un bagno in mare tra i bagnanti che urlano, ridono, filmano etc etc. 

Parliamo di un animale che dopo un duro addestramento subisce ulteriore stress. E se l'animale si fosse (giustamente) indispettito, che cosa sarebbe successo? Un colpo di fucile e via? A voi sembra normale fare il bagno nel mare in cui accanto si è appena bagnato un pachiderma? A noi no, per l'incolumità e l'igiene dei bagnanti. E allora siamo veramente convinti che il punto sia la fuga o meno? E se fosse stato accompagnato li, che cosa cambierebbe? L'ennesimo tentativo di trasformare gli animali in fenomeni da baraccone. 

Per approfondire leggi: Tutta la verità sulla (presunta) bufala dell'elefante del circo che fa il bagno in mare in Calabria

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Francesca Mancuso

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