Rinoceronte bianco

Bracconaggio senza fine. L’hanno uccisa per asportarle un solo centimetro di corno, Bella, un raro esemplare di rinoceronte bianco femmina che viveva in una riserva del Sudafrica. La sua sfortuna? Avere un corno che al mercato nero è pagato fino a centomila dollari al chilo. E così, gli spietati bracconieri hanno ben pensato di asportarle finanche il moncherino.

Già, perché nel Kragga Kamma Game Park in Sudafrica dove lo staff del parco accudiva Bella, di ormai 20 anni, i chirurghi avevano rimosso apposta tutto il corno proprio per scongiurare una fine terribile. Che poi Bella ha comunque visto a causa dell’avidità dei cacciatori di frodo.

I veterinari, infatti, auspicavano che la rimozione del corno non attirasse più l’attenzione dei bracconieri, che comunque si sono accaniti su di lei.

La cosa più sconvolgente è che Bella era la madre di quattro rinoceronti e il più piccolo, Tank, di 16 mesi, è stato trovato mentre camminava per la riserva naturale, disperandosi per l’assenza della mamma. Lo staff lo ha preso mentre tentava di avvicinare un’altra madre rinoceronte con il suo piccolo e fortunatamente le sue condizioni sono buone.

Alesha Cantor, che gestisce il parco, ha dato la notizia su Facebook dicendo che “nessuno di noi si spiega l’accaduto: è surreale uccidere un animale per un solo centimetro di corno, è una perdita terribile”.

A conti fatti, il bracconaggio continua ad essere una delle cause principali della scomparsa di questi grandi mammiferi e nel mondo, anche in Italia, è ancora un’attività estremamente preoccupante.

Quanto ai rinoceronti, delle 30 specie originarie ne rimangono 5 che vivono in Asia e Africa. Quelli africani sono di due specie: il rinoceronte nero in grave pericolo di estinzione e il rinoceronte bianco, come Bella, che sta faticosamente sopravvivendo soprattutto nelle aree protette.

Secondo dati WWF, la “guerra dei corni” ha ucciso la metà dei rinoceronti durante gli anni ‘70 e oggi i cacciatori di frodo agiscono anche con elicotteri e armi automatiche. In soli 3 anni sono andati persi 1349 corni ed è questo il motivo principale della quasi estinzione di queste specie.

È di questi giorni la notizia della riproduzione in provetta dei rinoceronti bianchi per evitarne la scomparsa: sono stati infatti ottenuti in Italia i primi embrioni in “provetta salva-specie”, con l’obiettivo di creare una popolazione di rinoceronti con una ricca diversità genetica. Ma prima di procedere con le fecondazioni artificiali, non varrebbe la pena combattere con tutta la forza quello scempio frutto della crudeltà umana?

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Germana Carillo

 

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