mucca-che-scappa

Di corsa verso la libertà forse perché, il suo istinto, le aveva preannunciato che fine avrebbe fatto rimanendo lì. Così una mucca ha incornato la porta di un camion che l’avrebbe dovuta portare al macello ed è scappata su un isolotto deserto sul lago Nysa, in Polonia.

 

La storia è stata raccontata dal sito polacco Wiadomòsci che spiega che il bovino era destinato al macello, ma la sua determinazione ha avuto la meglio su una tragica fine. Le cose, secondo il racconto del proprietario dell’animale, sono andate più o meno così.

La mucca era stata preparata per essere trasportata dall’allevamento polacco fino al macello, ma quando ha notato la dinamica ha rotto la recinzione metallica, fratturato una costola all’uomo che lavorava nella fattoria e dopo aver incornato la porta del camion si è data alla fuga inseguita da numerose persone.

Dopo aver corso per un po’, la mucca per non essere raggiunta si è addirittura tuffata in acqua raggiungendo un isolotto deserto poco distante dalla città. La storia ha ovviamente faccio il giro del mondo e ha attirato l’attenzione anche di Pawel Kukiz, oggi deputato ma ex cantante che ha lanciato la campagna per salvare la mucca coraggiosa dal macello.

mucca che scappa1

Meravigliosi animali:

Lo stesso Kukiz si è offerto di pagare il riscatto al proprietario che la voleva al macello, pur di assicurarle una vita dignitosa. Il parlamentare non è vegetariano ma è rimasto colpito dalla determinazione di questa mucca e il suo desiderio di essere libera e soprattutto viva. Una bellissima storia di resilienza animale.

**Aggiornamento 23 febbraio 2018**

Abbiamo sperato fino alla fine che la storia di questa mucca ribelle e con tanta voglia di vivere avesse un lieto fine, soprattutto perché in tanti si erano mobilitati per la sua salvezza. Ma purtroppo dalla Polonia arriva la notizia tragica: il bovino è morto durante il trasporto verso l'allevamento. Per qualche giorno era riuscita a sfuggire alla cattura, ma alla fine circondata, la mucca era stata bloccata. Ma da quel camion non è mai più scesa, ancora una volta ha deciso lei quando e dove morire. 

 Avremmo voluto che questa storia avesse un lieto fine come nelle favole più belle. Ma questa non è una favola. Nella realtà non è concesso di vivere liberi ma, soprattutto, chi si ribella a un sistema di sfruttamento, non deve restare mai impunito. Eppure lei ha resistito fino in fondo e ha opposto l'unico mezzo che ancora poteva utilizzare contro chi la voleva far tornare prigioniera: la sua vita. È morta durante il trasporto verso l'allevamento dopo la cattura: nessuno ha potuto decidere quando e come privarla della sua vita. Anche la sua morte è stato l'ultimo estremo atto di ribellione, scrive Restiamo animali su Facebook

Dominella Trunfio

Foto

porta calcio decathlon 2018

Decathlon

Una porta da calcio per giocare in giardino tutto l'anno

cosmetici pelle lavera

Lavera

Come difendere la pelle dall'inquinamento quotidiano

banner guida pulizie

La guida alle pulizie eco

Tante informazioni, zero euro! Scaricala subito

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su facebook
seguici su instagram
guida pulizie
corsi greenme
whatsapp gratis