caccia alle balene

Il Giappone punta a riprendere la caccia commerciale alle balene. Lo ha detto il primo ministro Shinzo Abe. Ma la comunità internazionale si sta opponendo a questa crudele pratica, cercando di convincere il paese ad abbandonare i propri propositi.

È in fase di finalizzazione un accordo commerciale tra l'UE e il Giappone, ma affinché esso sia siglato, deve essere approvato dal Parlamento europeo. L'accordo verrà esaminato per la prima volta dalla commissione per il commercio del Parlamento europeo, successivamente passerà definitivamente nelle mani del Parlamento.

Negli ultimi trent'anni, il Giappone ha ignorato il divieto dell'International Whaling Commission del 1986 relativo alla caccia cDommerciale alle balene e ha continuato a uccidere balene e vendere la loro carne e altre parti del corpo.

Anche se spesso la caccia alle balene viene motivata come "ricerca scientifica", il paese ha pià volte dimostrato di non voler abbandonare questa pratica.

Eppure il consumo di carne di balena in Giappone si sta riducendo. La domanda è più bassa che mai sia a causa dei gravi problemi di salute associati al consumo di carne di balena che può essere contaminata da alti livelli di mercurio e da altri inquinanti organici come PCB (usati nei refrigeranti commerciali), diossine (un sottoprodotto di rifiuti sanitari o inceneritori commerciali) e PBDE (ritardanti di fiamma). Queste tossine nocive sono facilmente immagazzinate nel grasso di balena e possono essere pericolose per l'uomo.

Per non parlare dei danni ambientali. Le balene sono delle specie chiave per la lotta ai cambiamenti climatici e hanno un enorme impatto sull'ecosistema marino.

Per questo, Whale and Dolphin Conservation ha lanciato una petizione rivolta a Bernd Land, Presidente del comitato per il commercio, chiedendo al Parlamento europeo di non firmare l'accordo commerciale a meno che il Giappone non prometta di vietare definitivamente la caccia alle balene.

Dal canto suo, l'Europa ha già fatto sapere di essere un partecipante attivo della Commissione baleniera internazionale e di vietare il commercio di prodotti ricavati dalle balene, in linea con la convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). L'accordo commerciale UE-Giappone non modificherà la posizione del Vecchio Continente.

Inoltre, l'Ue sta già intrattendendo dei colloqui periodici con il Giappone sul tema:

"Nel quadro dei negoziati per l'accordo commerciale, stiamo discutendo con il Giappone un capitolo sullo sviluppo sostenibile, destinato a fornire un'ulteriore piattaforma per promuovere il dialogo e la collaborazione tra l'UE e il Giappone sulle questioni ambientali rilevanti nel contesto degli scambi commerciali".

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La possibilità di mettere la parola fine alla caccia alle balene in Giappone potrebbe dunque passare per l'Europa. Anche noi nel nostro piccolo possiamo dare il nostro contributo firmando la petizione di Whale and Dolphin Conservation e chiedendo al Presidente del comitato per il commercio Land di non firmare l'accordo se il Giappone non assicurerà di non riprendere la caccia alle balene.

Per firmare la petizione clicca qui

Francesca Mancuso

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