api_vandalismo

Cinquanta alveari distrutti e quasi 500mila api uccise. Un atto di inciviltà senza precedenti quello avvenuto nella città americana di Sioux City ad opera di un gruppo di adolescenti di 13 anni che adesso sono accusati di vandalismo e scasso.


Non riuscivano a credere ai loro occhi Justin e Tori Englehardt, i proprietari degli alveari tenuti nella loro fattoria Wild Hill Honey che da sempre cura la biodiversità delle api, quando nel mese di dicembre hanno visto i loro alveari distrutti e gettati in mezzo alla neve.

Tutte le api sono morte al gelo.

"Abbiamo trovato la distruzione più totale dei nostri alveari. Li hanno rovesciati uno per uno, sono entrati nei nostri capannoni e hanno gettato poi tutto sulla neve. Non hanno rubato assolutamente nulla, ciò a dimostrazione che è stato un gesto di vandalismo puro ", ha detto Justin Engelhardt al The Sioux City Journal.

Un crimine orribile e una situazione priva di senso, soprattutto perché sappiamo quanto siano importanti per il nostro Pianeta le api e come purtroppo siano in uno stato di sofferenza. La perdita stimata per la fattoria è di 60mila euro. Ma non solo. Secondo i proprietari per poter ricreare un habitat naturale occorreranno almeno sei anni e l’azienda, non essendo assicurata, sta chiedendo adesso il contributo dei concittadini per poter ripartire.

Un evento che ha sconvolto l’intera città, per questo sulla pagina GoFundMe è stato avviato un crowdfunding e i proprietari ringraziano sulla loro pagina Facebook:

"Non possiamo esprimere in modo adeguato quanto siamo grati a tutti coloro che hanno inviato parole gentili e a coloro che sono disposti ad aiutarci. Non avevamo idea che la nostra richiesta di aiuto per identificare i vandali avrebbe viaggiato così lontano. Le persone sono state così generose che saremo sicuramente in grado di riportare il nostro santuario delle api al suo antico splendore. Grazie a tutti per il vostro supporto e comprensione”.

Secondo Engelhardt, la risposta è stata così immediata perché le persone si preoccupano delle api e della loro lotta alla sopravvivenza.

Secondo un comunicato stampa del dipartimento di polizia della città di Sioux, i ragazzi già identificati devono affrontare ora le accuse e nonostante siano minorenni per loro, se condannati, si apriranno le porte del carcere minorile.

Come salvare le api

Dobbiamo avere a cura il futuro delle api, insetti meravigliosi che hanno bisogno di tutto il nostro aiuto per sopravvivere nelle stagioni più difficili per loro, in autunno e in inverno. I cambiamenti climatici e l’abuso di pesticidi stanno minacciando la loro sopravvivenza anche in Europa e in Italia.

Cosa possiamo fare noi? Per esempio, costruire alveari fai-da-te e hi-tech ispirandoci ad uno dei numerosi progetti presenti in rete, ad esempio al progetto Open Source Beehives, un alveare fai-da-te per le api che è dotato di speciali sensori per offrire agli esperti la possibilità di monitorare lo stato di salute delle api e il loro numero.

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O ancora possiamo sensibilizzare i nostri concittadini alla creazione di corridoi ecologici e di habitat naturali per le api, a partire da una maggiore cura degli spazi verdi e, ad esempio, dal recupero delle vecchie ferrovie, come avviene nel Regno Unito.

Leggi anche: SALVIAMO LE API: IN UK NUOVI HABITAT NATURALI E CORRIDOI ECOLOGICI LUNGO LE FERROVIE

Decidiamo di abolire definitivamente l’uso di insetticidi nelle nostre case e di pesticidi o erbicidi nell’orto e in giardino per proteggere le api, l’ambiente e tutti gli animali, nell’attesa che vengano messi al bando i neonicotinoidi, pesticidi killer delle api.

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Per attirarle nel nostro balcone e aiutarle possiamo piantare un fiore autunnale come la Vedovina maggiore che contribuisce a ricreare l’habitat naturale degli insetti impollinatori.

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Dominella Trunfio

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