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"Siamo stanchi, c’è una situazione insostenibile e non si può lavorare in questo modo". Parole amare quelle di Filippo Armonio, il responsabile del Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone in Calabria, dopo l’ennesimo atto vandalico intimidatorio ai danni della struttura che da sempre, ha a cuore la sorte delle Caretta caretta.

Una situazione a limite e gli animali non sono più al sicuro. In un video pubblicato sulla pagina Facebook del Centro, Filippo mostra cosa è successo tra la notte del 26 e il 27 dicembre.

“Un atto vandalico/intimidatorio ad opera di un gruppo di delinquenti, armati di pietre e spranghe, ha letteralmente assaltato le finestre della struttura. Tutti gli infissi, adiacenti alla linea ferroviaria, sono stati distrutti, recando notevoli danni alla struttura e agli animali ricoverati”, spiega Filippo Armonio in una nota stampa.

I vetri rotti sono finiti dentro le vasche delle tartarughe marine e altre specie soccorse e curate dal centro, che ricordiamo una volta guarite e di nuovo autosufficienti, le rimette in libertà nelle acque della ionica calabrese. Un Centro che anche noi di greenMe.it abbiamo sempre sostenuto per la serietà e l’impegno nel salvare le Caretta caretta, specie in estinzione.

“Siamo stanchi di questa situazione, in quanto non si tratta di un episodio isolato, ma di una serie di atti di entità sempre più grave, che la nostra associazione subisce. Inoltre, venendo meno la sicurezza del personale e degli animali ricoverati, al momento non sappiamo per quanto tempo sarà possibile garantire il soccorso di tartarughe e altre specie in difficoltà, perché la sicurezza degli operatori e degli animali viene prima di tutto”, scrive ancora Armonio.

Il centro si trova vicino alla stazione ferroviaria di Brancaleone che come si vede dalle immagini è tutt’altro che un luogo ideale. I binari sono pieni di immondizia e plastica.

“Vengono qui ad ubriacarsi, fumano e creano disagi. La scorsa notte hanno perfino esploso dei petardi davanti all’ingresso”, dice il responsabile nel video.

AAA CERCANSI ECO-VOLONTARI PER LE TARTARUGHE MARINE DI BRANCALEONE

Il personale veterinario dopo l’accaduto si è subito mobilitato per gli accertamenti sanitari e nell’immediato sono stati avvertiti i carabinieri per denunciare quanto accaduto. Speriamo adesso che i responsabili vengano trovati e puniti con la legge, ciò però non può non farci riflettere su quanto poco rispetto ci sia, ancora una volta, nei confronti dei nostri amici animali.

Dominella Trunfio

 

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