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Sulla scia dell’amatissimo Leo Di Caprio, anche l’attore Zachary Quinto si sta mobilitando per aiutare l’ambiente e gli animali, soprattutto dopo l’ultimo studio che parla della sesta estinzione mondiale.

Bistrattato,distrutto, violato, il nostro Pianeta sta attraversando un periodo molto difficile, effetto serra, cambiamenti climatici sono ormai termini entrati nel linguaggio comune e sono la sintesi di ciò che sta succedendo.

Così anche l’attore di Star Trek, di Heroes e American Horror Story, Zachary Quinto ha deciso di mobilitarsi, rubando una frase al capitano Jean-Luc Picard: ‘Le cose sono impossibili finché non si fanno’.

Qualche giorno fa, vi avevamo parlato dell’allarme lanciato da uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), dai biologi dell’Università di Stanford e dell’Università nazionale autonoma del Messico che stabiliva che la lista degli animali che piano piano stanno scomparendo, aumenta sempre di più. 

Dal 1900 il numero si è addirittura dimezzato dando il via alla ‘sesta estinzione di massa’. Un tema molto sentito dall’attore che ispirandosi al film di Kate Brooks ‘The Last Animals’, che documenta l'opera eroica di conservatori, scienziati e attivisti, ha deciso di diventare il volto del Wwf per la campagna di raccolta fondi che vuole salvare 4mila tigri.

Ogni settimana due tigri vengono uccise dal commercio illegale di pelle e ossa. Nel mondo asiatico, gli organi vengono usati nella cosiddetta "medicina tradizionale".È così che le tigri scompaiono giorno dopo giorno.

Secondo il Wwf, nel 2010 da un primo censimento svolto in India, Russia, Nepal, Bangladesh and Bhutan risultavano esserci soltanto 3200 tigri in natura, oltre il 97% in meno rispetto alla fine del secolo scorso. La grande sfida adesso è quella di raddoppiare il numero di tigri entro il 2022. Ad Aprile 2016, la stima globale di tigri selvagge era di 3890.

Anche Leonardo Di Caprio si mobilita per l'ambiente:

Una battaglia che ha sposato l’attore che sostiene la campagna sia simbolicamente che economicamente.

“Sono tantissime le tigri prigioniere o in cattività, è necessario che al più presto tornino in libertà e che venga interrotto il commercio illegale. Sono tanti gli scienziati che pensano che non tutto è perduto, la situazione è complessa ma non impossibile da superare”, spiega Quinto.

Per sostenere la campagna clicca qui

Dominella Trunfio

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