Il Festival di Yulin non si ferma: in Cina al via il massacro di migliaia di cani

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Anche quest’anno oltre 2mila cani troveranno la morte in un solo giorno. Nonostante le mobilitazioni e le proteste, lo Yulin Festival parte oggi in Cina, in coincidenza del solstizio d’estate.

Non sono bastate undici milioni di firme raccolte in tutto il mondo e gli appelli provenienti da associazioni animaliste come Wwf, World Animal Protection, Animals Asia, perché il Festival in cui si massacrano i cani, nato nel 1990, apra i battenti anche per il 2017.

Vi avevamo parlato di un’indagine di Animals Australia che ha denunciato come a Bali, la carne di cane venga spacciata per carne di pollo e venduta in strada ai turisti ignari di ciò che andranno a mangiare.

Le modalità in cui vengono catturati i cani non cambia, anche nel paese asiatico ci sono furti, torture, problemi di igiene e paura per la diffusione della rabbia.

Ma quest’anno, era stata alimentata una speranza, perché a maggio, era stata diffusa la notizia secondo cui non si sarebbe svolto il Festival di Yulin e che per tutta la settimana sarebbe stato vietato il consumo di carne di cane in strada.

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Purtroppo nessuna multa salata, perché il provvedimento che sarebbe dovuto entrare in vigore una settimana fa, è stato accantonato. ‘Non si può interrompere una tradizione del territorio’, hanno detto le autorità del territorio.

Per questo, contro il commercio e il consumo di carne di cane non si può abbassare la guardia. In questi giorni la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha diffuso un video-appello che ha come testimonial Andrea Boccelli con l’invito a non abbandonare, a rispettare e non mangiare i nostri amici a quattro zampe. E di motivi per dire stop al Festival di Yulin ce ne sarebbero tanti.

Soprattutto perché nel 2017 qualche passo in avanti è stato. Ad esempio, a Taiwan è stato bandito il consumo di carne di cane e di gatto e i trasgressori sono puniti con multe che vanno dai 7mila euro in su, diventando 61mila  e due anni di galera per la macellazione clandestina. Ma a Yulin per adesso non cambia nulla.

"Il fatto che tutto questo avvenga in paesi lontani non ci autorizza a volgere lo sguardo dall'altra parte. Continuiamo a chiedere al governo italiano e ai suoi partner europei di mantenere la pressione sui governi dell’Estremo Oriente, perché contrastino il consumo e il commercio di carne di cane”, dice Michela Brambilla, presidente della Lega.

Festival di Yulin, cosa succede in strada

Ogni anno durante la settimana del Festival di Yulin perdono la vita almeno 10 mila cani. Dal 21 al 30 giugno si assisterà a uno spettacolo di questo calibro: cani stipati in gabbie minuscole e messi in sacchi di riso, torturati, legati e lasciati morire di fame e di sete anche per giorni.

Animali probabilmente rubati che vengono poi macellati e cotti allo spiedo per strada, davanti ai turisti. Non dimentichiamo, comunque, che la dubbia provenienza dei cani rappresenta anche un problema di salute pubblica perché non viene effettuato nessun tipo di controllo sanitario.

Altre notizie sul festival di Yulin:

Da anni, sempre più persone si battono per impedire lo svolgimento del Festival di Yulin, purtroppo però anche quest’anno, non c’è nulla da festeggiare.

Dominella Trunfio