Asini, la grande riscossa! In Italia ce ne sono 59mila

asini italia

Simpatici, preziosi e di nuovo molto presenti nel nostro paese. Gli asini, fino a qualche anno fa, rischiavano seriamente l'estinzione, ma adesso sono tornati a popolare l'Italia, con un aumento del 90% negli ultimi 10 anni.

A dare la buona notizia è stata Coldiretti, secondo cui gli asini sono letteralmente tornati alla riscossa. La loro consistenza nel tempo si è decimata ma dal 2000 è iniziata una ripresa grazie alla quale si sono salvate dall'estinzione molte razze locali.

Gli asini italiani riconosciuti....

Nel nostro paese, le razze autoctone più diffuse sono:

  • Asino dell'Amiata
  • Asino dell'Asinara
  • Asino di Martina Franca
  • Asino ragusano
  • Asino romagnolo
  • Asino pantesco
  • Asino sardo
  • Asino Viterbese (di Allumiere)

...e non

  • Sant'Alberto (sinonimo di Romagnolo), della Provincia di Forlì-Cesena
  • Emiliano
  • Argentato di Sologno
  • Grigio Siciliano
  • Asino dell'Irpinia, Provincia di Benevento, Provincia di Avellino
  • Asino delle Marche (sottorazza del Pugliese)
  • Asino Pugliese
  • Asino della Basilicata (sottorazza del Pugliese)
  • Asino della Calabria (sottorazza del Pugliese)
  • Asino Leccese (sottorazza del Pugliese, forse identificabile con il Martina Franca)
  • Asino di San Domenico
  • Asino di Sant'Andrea
  • Asino di San Francesco

In generale, si tratta di animali dal carattere docile, paziente e riservato, capaci di provare affetto, in grado anche di riconoscere gli uomini che li accudiscono, anche vedendoli da lontano.

La riscoperta e il ritorno degli asini

Spariti o quasi per via della crescente meccanizzazione dei lavori agricoli, gli asini sono tornati, Oggi infatti nel nostro paese ne vivono 59mila esemplari, numeri lontanissimi rispetto a quelli degli Anni '50, quando erano circa un milione.

Asini, amici della nostra salute

La loro salvaguardia è in parte legata anche al reinserimento dell'asino in programmi di interesse sociale come l'onoterapia, ossia la cura dei problemi psicologici grazie al contatto animale, o anche la produzione di specialità alimentari soprattutto destinate ai neonati che non possono essere allattati al seno e con allergie gastrointestinali. Spiega Coldiretti che in Italia nascono ogni anno circa 15.000 bambini con questo tipo di allergie. In questi casi, il latte d'asina, che ha caratteristiche simili a quello materno, “rappresenta una valida alternativa per non far mancare un nutrimento essenziale alla crescita”.

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“Il latte d'asina è infatti da molti considerato un farma-food che risolve i problemi delle intolleranze al latte vaccino nell'età neonatale, ma l'elevato contenuto in calcio lo rende estremamente utile tanto per gli anziani affetti da osteoporosi che per le donne in menopausa” prosegue Coldiretti.

Francesca Mancuso