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I cuccioli di megattere e le loro mamme comunicano ‘sussurrando’, probabilmente per evitare di attirare i predatori. Si ‘parlano a voce bassissima’ per non attirare le orche, i loro maggiori predatori. A svelarlo è uno studio di un team di scienziati.

Si scambiano ‘squittii’ che possono essere ascoltati solo quando sono l’uno accanto all’altro, così cuccioli e mamme megattere si proteggono dalle insidie del mare, è quanto sostiene lo studio pubblicato su Functional Ecology e ripreso anche da Science.

Il team coordinato da Peter Madsen, dell’università danese di Aarhus e dell’università australiana di Murdoch ha registrato il suono che i cuccioli di megattere emettono nella loro vita quotidiana.

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Per farlo ha installato dei registratori su otto megattere e sui rispettivi cuccioli nel golfo Exmouth, al largo delle coste dell’Australia Occidentale.

"Non sappiamo molto delle fasi di vita della megattera, ciò che è certo è che sono animali migratori. Nell’affrontare lunghe rotte a caccia di cibo, è necessario assicurarsi la sopravvivenza", spiega l'autore principale dello studio, Simone Videsen di Aarhus University in Danimarca.

"La migrazione è molto impegnativa per i cuccioli che arrivano ad affrontare anche cinque mila miglia in mare aperto e agitato con venti forti. Sapere di più sui loro comportamenti ci aiuta a preservare la specie e aiutarli in maniera del tutto naturale”, continua.

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I cuccioli devono sfuggire non solo alle orche, ma anche ai maschi della stessa specie che potrebbero separarli dalle madri. Nel golfo Exmouth, le megattere passano parecchi mesi prima di affrontare la migrazione verso l’Antartide o l’Artico, solo qui si può studiare e capire il loro comportamento per programmare progetti di conservazione della specie.

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Ascoltando le registrazioni è emerso che i sussurri non sono richiami per cibo, come finora si pensava, ma è il modo con cui i piccoli comunicano con le mamme mentre nuotano vicini. Le megattere sono note per i loro canti ipnotici che si sentono anche a decine di chilometri, ma secondo il team tra loro, ‘grugniti e squittii’ sono trasmessi a voce bassa.

“È veramente sorprendente perché le megattere di solito emettono suoni alti, è la prima volta che i segnali di comunicazione sono registrati in questo modo”, aggiunge Videsen.

Dominella Trunfio

Foto: Fredrik Christiansen

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