Chiude il circo Barnum dopo 146 anni, gli animali sono salvi!

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Il circo Barnum chiude dopo 146 anni. Gli spettacoli termineranno a maggio del 2017 per diverse ragioni: calo di pubblico, elevati costi di gestione e continue battaglie con i difensori dei diritti degli animali.

Il circo Barnum ha rappresentato uno spettacolo nello stesso tempo amato e criticato negli Stati Uniti fin dalla seconda metà dell’Ottocento. Enormi manifesti pubblicitari per anni sono serviti ad attirare la folla verso un circo basato su spettacoli con animali esotici e ardue sfide tra gli acrobati.

Negli ultimi anni in tutto il mondo si sono diffuse campagne per la liberazione degli animali dalla schiavitù a cui sono costretti nei circhi. La speranza è che i circhi con animali siano considerati ormai degli spettacoli superati e che sia finalmente arrivato il momento di accantonarli.

Che cosa sta succedendo? L’interesse per il circo nel mondo risulta in calo soprattutto quando si tratta di circo con animali. Le alternative esistono e sono rappresentate da quei circhi che propongono solo spettacoli con acrobati e artisti, come il Cirque Du Soleil.

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Cinema, televisione, teatro, concerti e altri spettacoli stanno probabilmente facendo concorrenza ai circhi che dunque si trovano a dover affrontare problemi economici come quelli che molto probabilmente hanno portato alla decisione di chiudere il circo Barnum, accanto alle polemiche sullo sfruttamento di animali che dovrebbero vivere nel loro habitat naturale e che non dovrebbero essere costretti né a vivere in gabbia né a seguire un addestramento e a subire violenze.

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Negli ultimi anni le associazioni animaliste hanno messo in luce i maltrattamenti sugli animali nei circhi, in particolare per quanto riguarda gli elefanti, bastonati e feriti utilizzando delle catene. Immaginate come possano vivere degli elefanti che vengono colpiti continuamente su parti delicati come la testa, le orecchie e il dorso durante crudeli e violente sessioni di addestramento. I maltrattamenti riguardano purtroppo l’addestramento circense anche di altri animali, come le tigri.

Barnum, il fondatore dell’omonimo circo, è noto per aver attirato agli spettacoli migliaia di persone grazie alla pubblicità e facendo credere a tutti che potessero meravigliarsi di fronte ai giochi di ‘magia’ e ai fenomeni più strani, tra nani, giganti e altre trovate grottesche da mettere in mostra. Le sue capacità di marketing ora vengono studiate nelle scuole. Barnum non ha mai nascosto che il circo per lui rappresentava solo un grande mezzo di guadagno, ma a quale prezzo per gli animali?

Ora i tempi stanno cambiando ma sia in Italia che nel mondo i circhi con animali esistono ancora. Boicottare questo tipo di spettacoli, intaccandone le entrate economiche, e proseguire con le campagne in difesa dei diritti degli animali è forse l’unico modo per mettere in moto il cambiamento, non credete?

Il circo per gli animali non è un divertimento, è una tortura. Guardate il video.

 

Marta Albè

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