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Non è ancora neppure arrivato l’ultimo dell’anno, giornata tristemente nota in cui tanti animali puntualmente rimangono feriti o uccisi a causa dei botti, e già siamo qui a segnalarvi tre storie di maltrattamenti e violenza davvero sconfortanti.

La prima riguarda una cagnetta di nome Fiamma che a Frosinone nei giorni scorsi è stata prima presa a botte e poi torturata con alcuni petardi. Una violenza insensata opera di persone ancora sconosciute, i sospetti comunque si stanno concentrando su alcuni studenti dell'Itis di Ferentino.

La seconda storia si è svolta a Ploaghe (Sassari) e vede protagonista Santiago, un cane che nei giorni scorsi è stato sfigurato da una fucilata, e non da un petardo esploso in bocca per mano di alcuni ragazzini, come invece hanno riportato le prime versioni della vicenda su Facebook, riprese anche da molti giornali.

Le immagini, che non pubblichiamo perchè troppo forti e potrebbero urtare la sensibilità dei nostri lettori, sono state pubblicate dalla pagina Facebook Taxi Dog, con la seguente nota:

"Spero che siate orgogliosi di dare ai vostri figli la possibilità di acquistare petardi per combinare danni simili. Complimenti per l'educazione data a chi è stato in grado di fare una cosa simile. Disgustato".

Si tratta, invece, di un incidente avvenuto in una battuta di caccia, ma dietro al quale si nasconde probabilmente l’ennesima volontaria violenza sugli animali. Chi ha in cura l’animale ha infatti notato ferite profonde che fanno capire che i colpi sono arrivati da vicino.

Il povero Santiago ha la mandibola fracassata e la lingua carbonizzata. Per questo viene alimentato con il sondino, fortunatamente dopo un delicato intervento durato 4 ore si è svegliato in terapia intensiva e le sue condizioni stanno migliorando.

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Santiago è un cane molto conosciuto a Ploaghe e l’accaduto ha creato grande indignazione. Per fare giustizia è nata anche una petizione che vi invitiamo a firmare e condividere

Morto poi a Francavilla a Mare un gatto che è stato ritrovato con dei petardi in bocca. Non è ancora chiaro se questi siano stati la causa della morte oppure se successivamente, alcune persone poco civili, si siano divertite a inserirli nella sua bocca per farli esplodere (tra l'altro il sindaco quest'anno ha ordinato il divieto dell'uso di botti e petardi). Sulla questione sta indagando la polizia municipale.

Ogni volta ci stupiamo di quanta cattiveria e crudeltà è capace l’essere umano. Quando finirà tutto questo, quando sarà rispettata la vita degli uomini e quella degli animali?

Francesca Biagioli

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