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337 balene piaggiate in Cile. La tragica moria delle balene in acque remote della Patagonia è un fenomeno che spaventa gli scienziati e che al momento appare del tutto inspiegabile. Gli esperti ritengono che le balene boreali si trovino in una situazione di grave pericolo.

La scoperta è avvenuta durante un volo di ricognizione a Sud del Cile. Non erano mai state avvistate così tante balene spiaggiate in una sola volta nel mondo. Gli scienziati non hanno ancora esaminato le balene da vicino, ma le immagini aeree mostrano 305 balene spiaggiate e 32 scheletri in un’area compresa tra il Golfo di Penas e Puerto Natales, verso la punta meridionale del continente, come sottolinea il National Geographic.

Le balene boreali sono purtroppo già considerate ad alto rischio di estinzione. Possono raggiungere i 19 metri di lunghezza e le 50 tonnellate di peso. Sono in grado di muoversi molto velocemente e la loro aspettativa di vita è compresa tra i 50 ei 70 anni.

Di solito vivono in acque profonde, lontane dalle coste. Ci si chiede allora ancora di più quali siano le cause della moria che le ha portate verso le spiagge. La scoperta è avvenuta grazie ad un’iniziativa supportata dalla National Geographic Society.

Ora i ricercatori stanno preparando un articolo da pubblicare su una rivista scientifica, ma nello stesso tempo credono che nei prossimi mesi torneranno in questa zona per studiare la situazione più da vicino.

Dunque gli scienziati stanno ancora cercando di comprendere le cause della moria delle balene, mentre il Governo cileno ha dato il via ad un’indagine, dato che questi animali rappresentano una specie protetta. Negli ultimi tempi le maree rosse (ricche di microrganismi tossici) avvenute in questa regione sono state identificate tra le possibili cause della moria delle balene.

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Credits: Fotografia di Vreni Haussermann

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Credits: Fotografia di Carolina Simon Gutstein

I ricercatori sostengono che le maree rosse possono essere aggravate dalla presenza di acque reflue e residui di fertilizzanti, ma che spesso è difficile risalire alle aziende responsabili dell’accaduto. Dovremo comunque attendere gli approfondimenti da parte degli scienziati per comprendere le motivazioni della scomparsa di massa di oltre 300 balene.

Marta Albè

Fonte foto: National Geographic

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