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Costrette a vivere in gabbie, addossate le une alle altre senza avere mai la possibilità di uscire all’aria aperta. È questa la drammatica condizione delle galline in gabbia. Con filmati girati in allevamenti italiani e europei, CIWF Italia Onlus rivela la verità sulla vita delle galline allevate in gabbia.

Il 50% della galline degli allevamenti italiani vive dentro le gabbie. Una pratica legale ma purtroppo davvero crudele. Il video e le immagini mostrano capannoni con decine di migliaia di galline ammassate in gabbie così strette da non consentire loro nemmeno di aprire le ali.

I becchi di migliaia di galline vengono amputati senza anestesia. Una mutilazione molto dolorosa che le industrie attuano per impedire alle galline di ferirsi tra loro, invece di permettere a questi animali di vivere all'aperto, in spazi naturali.

Con filmati e immagini CIWF Italia Onlus rilancia la campagna End The Cage Age, chiedendo l’abolizione delle gabbie per le galline e per tutti gli animali da allevamento. Le immagini sono state girate nella primavera del 2015 in allevamenti intensivi di Italia, Francia, Repubblica Ceca e Cipro.

Gli operatori hanno filmato file e file di gabbie in cui migliaia di galline sono costrette a vivere tutta la loro vita in spazi troppo ristretti per la loro specie. Molte galline perdono le piume, che vengono danneggiate dalle pareti metalliche o strappate via dalle loro compagne di gabbia che non sopportano più quelle terribili condizioni di vita.

Gli spazi ristretti delle gabbie non permettono alle galline di salire agevolmente sui trespoli. Questi poveri animali sono coinvolti in una lotta continua per trovare uno spazio di sopravvivenza.

I requisiti minimi per il benessere degli animali negli allevamenti visitati sono risultati inadeguati anche se vengono richiesti dalle legge. Ad esempio, spesso mancano le lettiere per razzolare e fare i bagni di sabbia.

La legislazione europea ha proibito le gabbie convenzionali dal 1° gennaio 2012. La normativa consente però ancora di allevare le galline in gabbie che vengono chiamate “arricchite” perché presentano alcuni miglioramenti rispetto alle gabbie convenzionali. Risulta però evidente come le gabbie arricchite non siano comunque adatte a garantire il benessere delle galline.

CIWF Onlus definisce l’allevamento delle galline in gabbia come una forma di maltrattamento legale e istituzionalizzato: “Sentiamo dire dall’industria che questo sistema ha ragioni sanitarie, ma ciò non corrisponde al vero. L’allevamento in gabbia delle galline ha solo una ragione, quella economica e tutta a favore degli allevatori e non dei cittadini consumatori”

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Una gabbia è una forma estrema di limitazione della libertà, dalla quale è impossibile fuggire. La gabbia rende un animale completamente dipendente dal suo detentore per quanto riguarda cibo, acqua e ogni minima necessità. Priva l’animale della sua autonomia, limita gravemente la sua capacità di esprimere i propri comportamenti naturali e i suoi bisogni fisici e psicologici.

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Le uova devono essere etichettate secondo il sistemi di allevamento come segue:

0 = biologico
1 = all'aperto
2 = a terra
3 = in gabbia

COSA POSSIAMO FARE?

CIWF Onlus raccomanda a chi consuma uova di scegliere di acquistare uova da galline libere di razzolare.

Attenzione ai prodotti a base di uova o che contengono uova. Per i prodotti a base di uova o che contengono uova, non è prevista l’etichettatura secondo il metodo di allevamento. Le uova utilizzate nella fabbricazione di prodotti finiti (piatti pronti, dolci, torte salate, pasta fresca, panini ecc.) provengono generalmente da galline allevate in gabbia, salvo indicazione contraria sulla confezione. CIWF invita i cittadini ad acquistare prodotti che specificano, tra gli ingredienti, l’utilizzo di uova da allevamenti all’aperto, a terra o i prodotti biologici.

Si può anche decidere di fare a meno delle uova, per una scelta personale di rispetto degli animali. Potrebbe esservi utile sapere che le uova sono semplici da sostituire sia nei dolci che nelle ricette salate. Qui la nostra guida.

Guardate il video che testimonia le condizioni delle galline in gabbia in Italia e in Europa.

Firma qui la petizione #bastagabbie.

Marta Albè

Fonte foto: Compassion In World Farming

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