leoneDanimarca

Fare a pezzi gli animali per divertimento sembra il nuovo hobby degli zoo della Danimarca. Qui, dopo la giraffa Marius fatta davanti alle telecamere dei media danesi, anche una leonessa di 9 anni è stata uccisa. Ma cosa ancora più macabra, se possibile, è stata conservata in una cella frigo e giovedì 15 ottobre verrà sezionata davanti ai bambini.

AGGIORNAMENTO DEL 16 OTTOBRE 2015

Nonostante le proteste e la petizione, lo zoo ha deciso di aprire il cadavere del leone per mostrarlo ai bambini. È successo ieri e non è stato affatto un bello spettacolo.

Gli scopi "educativi" che avrebbero spinto lo zoo a fare a pezzi il leone per mostrarne le interiora ai presenti non è stato per nulla apprezzato.

I piccoli che hanno assistito al macabro spettacolo avevano dei visi che lasciavano trasparire tutto il loro sconcerto, così come i grandi che li accompagnavano.

Odense Zoo

Odense Zoo2

Foto:Telegraph

Il video che segue mostra in breve cos'è accaduto ieri presso lo zoo. Attenzione, le immagini sono raccapriccianti.

L'animale era stato ucciso nove mesi fa. La motivazione? Lo zoo ospita troppi leoni. Da allora il cadavere della povera creatura è stato tenuto in un congelatore dello zoo di Odense in attesa del fatidico giorno in cui sarebbe stato sezionato “a scopi educativi”, in concomitanza con le vacanze scolastiche d'autunno della Danimarca, di fronte a una folla di bambini e adulti.

Nonostante le critiche piovute dopo l'uccisione della giraffa Marius, a febbraio del 2014, gli zoo danesi ci riprovano. Allora, la giraffa venne non solo uccisa perché frutto di un rapporto endogamico ossia tra parenti ma anche data in pasto ai leoni davanti a tutti, bimbi inclusi. Altri quattro leoni vennero uccisi in seguito. Ma perché uccidere la leonessa?

“Il motivo per cui vogliamo analizzarlo è che crediamo che si possa ottenere molta formazione col sezionamento di leone,” ha dichiarato Michael Wallberg Sorensen, guardiano dello zoo di Odense. “Anche se siamo in contatto con molti altri zoo e cerchiamo di trasferire loro gli animali, possiamo avere dei surplus”, aggiunge, spiegando che questo il motivo per cui il leone è ucciso nove mesi fa.

Lo zoo avrebbe già eseguito dissezioni pubbliche di leoni in passato. E a detta dei responsabili i visitatori sarebbero addirittura “realmente interessati”.

Viene difficile credere a queste parole dopo aver assistito alle numerose critiche piovute contro lo zoo in occasione della macabra sorte toccata alla giraffa Marius. Il direttore scientifico dello zoo avrebbe anche ricevuto minacce di morte.

É già partita una petizione, una lettera inviata al governo danese per tentare di salvare dallo scempio la leonessa.

Per firmare la petizione clicca qui

Francesca Mancuso

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