Pasqua: la campagna pubblicitaria e il viral video per salvare gli agnelli

"A Pasqua fai un sacrificio, non uccidermi". Con questo slogan è partita la campagna pubblicitaria promossa dal rifugio Thegreenplace con la collaborazione della LAV e di Animal Equality. L'obiettivo è contrastare la strage degli agnelli che si consuma ogni anno in coincidenza con le feste di Pasqua.

Per questo alcuni personaggi famosi ci hanno messo la faccia. Daniela Poggi, Claudia Zanella, Anna Ammirati, Daniela Martani, Loredana Cannata, Diana Del Bufalo, Maria Grazia Capulli, Giovanni Baglioni, Lodovica Mairè Rogati, Alessandra Celletti, Nunzio Fabrizio, Nora Lux, Cristian Stelluti. Sono i personaggi della cultura e dello spettacolo coprotagonisti della campagna.

I protagonisti della campagna, invece, sono Lina ed Elvis, i due agnellini ultimi arrivati presso il rifugio Thegreenplace, un luogo speciale per animali liberati dallo sfruttamento che accoglie oltre 100 animali di differenti specie, inclusi alcuni agnellini salvati da Animal Equality a seguito dell'investigazione realizzata per la nota campagna nazionale ‪#‎salvaunagnello‬.

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Gli attivisti avevano esposto i retroscena sulla vita vissuta da agnelli e capretti in prossimità della Pasqua, per conoscere e far conoscere cosa accade durante la produzione di carne. La campagna #SalvaUnAgnello ha già prodotto importanti risultati, contribuendo in maniera sostanziale alla fortissima diminuzione della richiesta di carne d'agnello alla vigilia della Pasqua 2013 (quando sul mercato si è registrata una flessione del 40%) così come durante lo stesso periodo del 2014 (anno in cui la tendenza si è confermata con un'ulteriore -8% ), portando per la prima volta la maggioranza degli italiani a tenere lontana dalla propria tavola la carne di questi cuccioli indifesi.

Per il 2015 Animal Equality ha scelto di diffondere un nuovo video di appena un minuto, ma dal forte impatto emotivo. Bastano infatti 60 intensi secondi per comprendere quanta sofferenza gli agnelli sono costretti ad affrontare nella loro breve vita, prima di finire dissanguati all'interno di anonimi e freddi macelli.

"Pensiamo che rendere pubblico un video che narra le terribili condizioni di vita dagli agnelli in soli 60 secondi avrà un grande impatto sui social network. Per l'industria della carne questi cuccioli sono solo uno strumento per creare profitto, crediamo perciò che i consumatori abbiano il diritto di sapere come questi animali vengono trattati all'interno di allevamenti e macelli", puntualizza Matteo Cupi, Presidente Animal Equality Italia.

E noi cosa possiamo fare? Fermare la strage di agnelli. Anche se negli ultimi 5 anni si è registrato un crollo nel consumo di carne proveniente da agnelli e capretti, sono sempre tantissimi gli animali uccisi. Impegniamoci per raggiungere quota zero! "Riuscire a salvare (gli altri) animali, curarli e restituirgli una vita è il più grande senso che possiamo dare alla nostra di esistenza", si legge sulla pagina Facebook del rifugio. Un altro mondo sia davvero possibile.

Roberta Ragni

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