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Il 2015 non è iniziato nel migliore dei modi per la cantante Arisa. La foto che la ritrae con una grossa pelliccia su un carretto dei gelati, postata sulla sua pagina Facebook, ha scatenato ire e polemiche da parte degli internauti animalisti.

I commenti, proprio come era accaduto qualche tempo fa a Ligabue dopo aver girato un video con indosso una pelliccia, sono di ogni tipo. Si va da quelli pacati, in cui si chiede alla star di chiarire la natura del capo d'abbigliamento, se vero o sintetico, a quelli rabbiosi di chi la accusa di insensibilità, chiedendo scuse pubbliche, passando per la difesa a spada tratta dei suoi fan, che prendono le parti dell'accusata.

Rosalba Pippa, in arte Arisa, che era stata testimonial dell'Earth Day lo scorso anno e del suo importante messaggio ambientalista, risponde al polverone con un post pubblicato questa mattina. "È da tanto tempo che mia madre cerca di rifilarmela in tutte le salse perché è un regalo di mia Zia Carmela ed è calda. L'ho sempre ritenuta un po' eccessiva ma l'altro pomeriggio battevamo i denti dal freddo ,l'ho tirata fuori dall'armadio e l'ho messa. Giallina è un po' consumata, non mi è mai sembrato un pezzo di lusso e non penso proprio che mia a Zia Carmela sia mai saltato in mente di spendere dei soldi per una pelliccia vera", spiega.

La pelliccia in questione, insomma, era vera o no? Non è dato saperlo: "nessuna etichetta, nessun segnale che attesti l'autenticità del pelo, ma neanche il contrario. Quindi può essere che sia inspiegabilmente vera oppure no. Comunque il livello d'intolleranza è l'aggressività di certi commenti mi lascia sempre un po' interdetta. Sarei tanto curiosa di fare un giretto nei vostri armadi. Quanti di voi non posseggono neanche un piumino d'oca, una cintura o delle scarpe di pelle?", tuona Arisa, ammettendo di essere un'appassionata di vintage ('per me un capo degli anni '70 è un'opera d'arte') e che continuerà a indossare capi pelosi non acquistati di prima mano.

arisa pelliccia

La polemica avrà un seguito? C'è da scommetterci. E se da un lato sembra essere unanime la condanna sul web per chi non riesce a esprimere il proprio parere senza offendere, in molti si chiedono quale sia l'esempio fornito da un personaggio pubblico e famoso che indossa con vanto un capo grondante di sangue e sofferenze, anche se di seconda mano.

Roberta Ragni

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