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Influenza aviaria, allarme in Giappone per un nuovo focolaio della malattia. Oggi, lunedì 29 dicembre, le autorità giapponesi hanno dato l'ordine di abbattimento per 42 mila polli, dopo la conferma della nascita di un nuovo focolaio di influenza aviaria.

Il proprietario di una fattoria di Miyazaki ha dato l'allarme questa domenica, quando si è reso conto della morte improvvisa di numerosi polli. Già a metà dicembre un nuovo focolaio di aviaria era scoppiato nella stessa prefettura giapponese, a 100 chilometri di distanza.

Non è possibile stabilire, al momento, se tra i due focolai di aviaria vi possa essere un legame. Il virus dell'influenza aviaria, H7N9, ha provocato una vittima in Cina, una persona che viveva nella provincia dello Zhejiang, mentre da poco una donna affetta da aviaria sarebbe stata ricoverata a Hong Kong in condizioni critiche.

Il nuovo focolaio di aviaria in Giappone fa preoccupare dato che si tratta del secondo caso registrato nel Paese in un solo mese. I 42 mila polli di cui è stato disposto l'abbattimento sarebbero stati contagiati da un virus del ceppo H5.

Il primo caso di aviaria del mese di dicembre aveva portato all'abbattimento di 4000 uccelli in Giappone. Secondo le autorità giapponesi, ora la prefettura di Miyazaki sarebbe minacciata dalla possibile diffusione dell'influenza aviaria in altre fattorie. Si teme il coinvolgimento di un gran numero di polli.

L'influenza aviaria fu identificata per la prima volta in Italia più di un secolo fa e può colpire volatili di qualsiasi tipo. È causata dal virus dell'influenza di tipo A ed è diffusa in tutto il mondo. Nella maggior parte dei casi, se la malattia si presenta in forma molto forte, porta gli animali ad una morte rapida, come spiega il portale del Centro Nazionale di Epidemiologia.

Nel 2011, all'interno della prefettura di Myiazaki, sarebbero stati abbattuti circa 1 milione di polli a causa di un grave focolaio di influenza aviaria H5. Per arginare il pericolo di contagio, i funzionari giapponesi hanno chiesto alle aziende che si trovano nel raggio di 10 chilometri dalla fattoria interessata di non trasportare il loro pollame al di fuori di tale area geografica, situata nel sud-ovest del Paese.

Marta Albè

Fonte foto: time.com

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