circo martin trasf

Una leonessa, tre bovini, un lama peruviano, un cammello, un pappagallo Ara, due dromedari, una zebra e uno zebrallo (incrocio tra una zebra e un cavallo). Sono tutti salvi e finalmenti liberi. Il Corpo forestale dello Stato, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania sta operando il trasferimento di questi undici animali del Circo Martin, sequestrati ad Arzachena (Olbia-Tempio), in Costa Smeralda Sardegna.

Nelle prossime ore saranno imbarcati e trasportati verso strutture in grado di garantire loro spazi adeguati e tutte le cure necessarie. Trasferiti anche un pony e sette cavalli. All'operazione "Arca di Noé" partecipa il personale del Servizio Centrale CITES, quello in servizio presso gli uffici della Regione Sardegna in collaborazione con gli uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna.

Il sequestro è stato operato a seguito di una segnalazione per maltrattamento di animali effettuata dalla LAV. Alcuni degli animali del Circo Martin erano già stati posti sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato lo scorso anno, per l'impiego di una tigre tenuta libera alla catena, di un orso con la museruola e di un cavallo in violazione delle norme sul benessere animale e sulla sicurezza pubblica.

L'operazione è stata delegata dalla Procura di Tempio Pausania al Servizio CITES della Forestale in virtù delle specifiche competenze ed esperienze maturate nel settore degli animali esotici e sta interessando due località, Sassari e Nuoro. Alle attività di trasferimento ha partecipato anche l'associazione britannica Born Free Foundation, che ha adottato la leonessa Elsa per celebrare il trentesimo anniversario della propria fondazione, nata su ispirazione del film "Nata libera" la cui leonessa protagonista aveva lo stesso nome.

La LAV, custode giudiziario degli animali, farà fronte a questa operazione impegnando fondi per migliaia di euro, grazie ai contributi dei propri soci e sostenitori:

"si tratta della più grande operazione di salvataggio di animali da un circo e il nostro intervento è fondamentale per assicurare una vita dignitosa a questi animali, che finalmente potranno recuperare atteggiamenti tipici della propria etologia, liberi dalle costrizioni degli spettacoli", spiega l'associazione in una nota.

Per gli animali, infatti, "vivere" in un circo significa essere sottoposti a esercizi innaturali durante gli spettacoli e prima, costretti ad addestramenti basati su violenza fisica e psicologica. Fuori dalla pista, poi, trascorrono il resto del tempo in pochi metri quadrati, in ambienti tutt'altro che accoglienti e spesso esposti agli agenti atmosferici. Gli spostamenti costituiscono per loro un ulteriore stress. Questa è stata la vita degli animali del Martin Show per anni. Ma ora sono finalmente liberi dallo sfruttamento.

Roberta Ragni

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