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È l'unico tursiope albino noto in Adriatico e nel Mar Mediterraneo. Si chiama Albus, in latino "albus" significa bianco, ed è già una celebrità del mare da proteggere. Il raro delfino albino era stato avvistato già dal mese di maggio in Adriatico dai biologi del progetto NETCET- una rete per la conservazione dei Cetacei e delle Tartarughe marine in Adriatico - i ricercatori del Blue World Istitute e della Fondazione Cetacea onlus.

Sebbene fosse stata già segnalata la sua presenza nel nord Adriatico, non vi erano testimonianze fotografiche adeguate o dati di avvistamento dettagliati. Per quello che si è appurato, questo è il primo avvistamento registrato di tursiope albino in Adriatico e in Mediterraneo.

I Tursiopi hanno una colorazione nero o grigia sulla schiena e sui lati, grigio chiaro sul ventre. Il loro colore dipende dalla melanina, un pigmento prodotto dalle cellule epiteliali. Tuttavia, in casi come questo, che si verificano anche in altri animali e anche negli esseri umani, gli individui possono non avere il pigmento a causa di mutazioni genetiche e la pelle appare rosata o bianca. Se non vi è melanina negli occhi, è presente una distinta colorazione rossa, dovuta al fatto che si possono vedere i vasi sanguigni dietro all'occhio attraverso l'iride trasparente. Questo stato è chiamato albinismo e l'animale che ne è affetto è detto albino.

L'albinismo è estremamente raro in Natura, risultato di una mutazione in differenti geni. A seconda dei geni colpiti, ci possono essere animali con delle parti del corpo bianche, albinismo parziale, oppure l'intero corpo, compresi gli occhi, è affetto da questa patologia e allora si ha il "vero" albinismo. Per tutelare Albus, quindi, hanno scelto inizialmente di non divulgare la notizia. L'incontro è avvenuto, a 15 miglia da riva, il 29 Maggio scorso alle 13,30 circa.

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"Perché ne diamo notizia solo ora? Perché la notizia in qualche modo era trapelata e quindi non potevamo più "proteggere" Albus dalla curiosità, spesso nociva, delle persone. Fortunatamente siamo a fine estate, il traffico marino estivo sta diminuendo ed è meno probabile che gruppi di curiosi si mettano alla sua ricerca. Chi lo dovesse avvistare è comunque pregato di stare a debita distanza e, se riesce a prendere foto e filmati, di inviarceli", spiega la Fondazione Cetacea.

Il delfino albino è molto raro, ma non l'unico. Uno di loro è Angel, la cucciola di delfino albino esposta come un fenomeno da baraccone al Taiji acquarium. Angel era stata catturata lo scorso gennaio nella baia di Taiji, in Giappone, dove da ieri è ripresa l'orribile caccia ai cetacei.

"Il nostro tursiope bianco adriatico – si legge in un comunicato della Fondazione Cetacea – ha un futuro più luminoso perché è libero e, con il nostro aiuto, protetto. La mutazione genetica che conduce all'albinismo può causare una grande sensibilità della pelle e degli occhi, una parziale cecità e vari problemi di salute".

Per questo chi dovesse incontrarlo è pregato di riferire qualsiasi segnalazione che lo riguarda, inviando foto, data e località dell'avvistamento. L'indirizzo a cui inviare foto e video è [email protected] e [email protected] oppure [email protected]

Perché questo è l'unico modo che l'uomo dovrebbe avere per vedere i delfini dal vivo: in mare aperto e senza disturbarli.

Roberta Ragni

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