squalo mako ostia

Uno squalo al largo di Ostia? L'incontro inaspettato ha lasciato senza parole i pescatori che in alto mare erano alla ricerca del tonno rosso. Al loro amo ha abboccato, invece, un esemplare di squalo molto raro. Si tratta dello squalo mako, che per fortuna è stato subito liberato, proprio grazie all'intervento tempestivo dei pescatori che si trovavano sul posto. Una vicenda a lieto fine che se si fosse conclusa diversamente avrebbe portato alla scomparsa di un esemplare di squalo in via di estinzione.

Avvistare uno squalo nel Tirreno è un evento davvero molto raro. Chi ha assistito alla pesca e alla liberazione dello squalo mako ha spiegato che si trattava di un esemplare di età molto giovane e della lunghezza di poco più di un metro.

I pescatori si stavano allenando per una gara di pesca sportiva prevista per sabato 19 e domenica 20 luglio, incentrata sulla cattura del tonno rosso. Fortunatamente i presenti si sono resi conto di poter salvare lo squalo mako dall'accaduto. Così questo esemplare raro ha potuto liberarsi dall'amo senza conseguenze anche con l'aiuto di chi è intervenuto per effettuare una manovra apposita.

Il mako appartiene alla famiglia dello squalo bianco. È molto difficile incontrarlo nel Mediterraneo, ma di tanto in tanto succede che alcuni pescatori lo avvistino al largo delle coste, anche italiane, come è appena successo ad Ostia. L'animale era molto agitato, ma sarebbe ritornato velocemente a nuotare senza problemi.

I pescatori hanno assicurato che lo squalo mako era un cucciolo e che risulta del tutto innocuo per i bagnanti. I pescatori all'inizio pensavano che si trattasse di una verdesca, un'altra tipologia di squalo che era stata avvistata vicino alla riva della spiaggia di Ostia nel 2012.

Lo squalo mako è un grande squalo appartenente alla famiglia delle Lamnidae. Le acque tropicali e subtropicali sono il suo habitat naturale. È presente, ma non comune, anche nel Mediterraneo. Si nutre di tonni, di calamari e di pesce azzurro. Lo squalo mako adulto può raggiungere una velocità di nuotata pari a 70 km orari. La sua vita può raggiungere i 32 anni.

La pesca sportiva, condotta per puro divertimento, avrebbe potuto portare alla perdita di un esemplare raro di squalo mako, ma per fortuna la vicenda si è conclusa bene. L'uomo potrebbe rinunciare del tutto alla pesca, o almeno alla pesca come mero passatempo? La speranza è che anche eventuali altri casi analoghi si risolvano nel migliore dei modi. Non dimentichiamo che il mako è tra gli squali a rischio di estinzione e che si colloca nella lista nera dei pesci catturati con metodi di pesca non sostenibile per la messa in vendita nei circuiti del commercio alimentare.

Marta Albè

Fonte foto: wikipedia.org

Leggi anche: I 10 squali rari che rischiano l'estinzione

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