spiaggia_dei_conigli_lampedusa

Una buona notizia tutta dedicata agli animali acquatici. La tartaruga marina Caretta caretta è tornata a deporre le uova a Lampedusa, per la precisione sulla spiaggia dell'Isola dei Conigli, che è parte di una riserva naturale e dell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie.

Il nido contiene 91 uova ed è stato deposto proprio nella mattinata di oggi, lunedì 30 giugno 2014. Si tratta a dir poco di un lieto evento, dato che la deposizione della tartaruga marina Caretta caretta in Italia è un evento davvero raro. La tartaruga ha scelto la spiaggia dei Conigli di Lampedusa, un bene prezioso per la natura che fa da scenario ad eventi naturali straordinari.

Un evento tanto singolare ha potuto ripetersi anche grazie alla gestione modello dell'area protetta. Legambiente e la Regione Sicilia in questi anni hanno realizzato interventi di conservazione anche con finanziamenti dell'Unione Europea. Si sono occupati della regolamentazione della balneazione e della cura e salvaguardia costante del patrimonio naturale.

La tartaruga marina Caretta caretta purtroppo rappresenta una specie a rischio di estinzione. L'esempio di Lampedusa è la prova di come l'uomo possa intervenire per proteggere l'ambiente e per permettere agli animali di svolgere i propri cicli di vita naturali. Il tutto è stato possibile senza dover sottrarre uno dei luoghi più incantevoli di Lampedusa alle visite turistiche.

La tartaruga marina Caretta caretta è una tartaruga comune che vive in acqua salata. Il suo habitat naturale è rappresentato dai mari e dagli oceani temperati e tropicali di tutto il mondo, incluso il Mediterraneo. La deposizione delle uova avviene nella sabbia, nelle spiagge soleggiate ed a breve distanza dal mare, poiché i piccoli, quando nascono, devono dirigersi subito proprio verso il mare. Di solito questa tartaruga marina depone le uova di notte, ma l'evento di oggi ha avuto luogo alle 8.30 del mattino, permettendo ai turisti presenti di assistervi.

uova caretta caretta

Gli operatori di Legambiente sono subito intervenuti per segnalare il nido e per evitare ogni possibile danneggiamento. L'incubazione delle uova durerà circa 60 giorni. I volontari di Legambiente e il personale della Riserva si occuperanno di sorvegliare costantemente il nido della Caretta caretta per tutto il tempo necessario.

Marta Albè

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