corrida madrid

In Spagna hanno vinto i tori, corrida sospesa. All'Arena di Madrid, in occasione del dodicesimo combattimento delle Festività di San Isidro. i tori hanno avuto la meglio sui toreri e la corrida è stata rinviata. Una vera e propria rivincita degli animali sull'uomo e sulle tradizioni sanguinolente che vorrebbero i tori perdenti. Ad ogni corrida, tori e toreri rischiano la vita. È giunto il momento di dire addio alle sfide in modo definitivo?

La corrida che si è svolta ieri nella Plaza de Toros di Las Ventas si è interrotta dopo soltanto un'ora. Tutti e tre i toreri partecipanti sono stati feriti gravemente dai tori e sono stati portati in ospedale. Non accadeva dal 1975, sempre durante la festa di San Isidro, di sospendere una corrida a causa dell'assenza di toreri.

Il primo torero, David Mora, è stato subito incornato alle spalle dal toro Deslio, che non si è lasciato domare. Ha riportato ferite profonde alle gambe e alle braccia. Il secondo toro della corrida ha ferito i due toreri successivi. Dunque il presidente della corrida non ha potuto fare altro che sospendere la manifestazione, che è stata rimandata a data da destinarsi. Purtroppo, la vittoria dei tori è stata soltanto parziale, dato che il primo toro è stato ucciso dal secondo matador in gara.

Il secondo torero, Nazaré, è stato colpito al ginocchio, mentre il terzo, Jimenez Fortes, è stato ferito alla gamba. La stagione delle corride a Madrid proseguirà fino a settembre. La capitale spagnola non sembra per nulla intenzionata a cancellare altri appuntamenti, nonostante i rischi corsi dai toreri e nemmeno per via delle proteste degli animalistii.

Prima o poi la Spagna dirà addio alle corride, spettacoli che mettono al centro la violenza verso gli animali e la loro sofferenza per puro divertimento? In Catalogna è già successo. Dal 1° gennaio 2012 a Barcellona e in tutta la regione è scattato il divieto ufficiale per le corride approvato dal Parlamento catalano. La Catalogna è dunque la seconda regione spagnola, dopo le Canarie, ad aver proibito le corride, una tradizione amata e odiata da molti, ma ben radicata in tutta la Spagna. La speranza è che l'esempio della Catalogna venga imitato da tutto il Paese.

Marta Albè

Fonte foto: eleconomista.es

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