agnello salvalo

Nuove e scioccanti immagini, frutto di un'investigazione sotto copertura a cura di Animal Equality Italia, svelano tremendi atti di crudeltà e maltrattamenti perpetrati nei confronti di agnelli e capretti negli allevamenti e nei macelli italiani a ridosso della Pasqua 2014.

Le rivela un nuovo sconvolgente video, accompagnato dalla voce narrante dell'attrice Claudia Zanella, che mostra scene mai viste prima di reali abusi inflitti ai cuccioli. Uccisi ad appena un mese di vita, questi piccoli sono destinati a diventare il cibo "tradizionale" sulle tavole del nostro Paese, soprattutto nel periodo delle festività pasquali.

Animali stipati in spazi ristretti, senza ripari, in mezzo a rifiuti e rottami; pecore malate, lasciate per ore legate, allontanate dal gregge, senza alcuna cura veterinaria, in attesa della macellazione; agnelli troppo presto separati dalle loro madri, spesso affette da mastite e con le mammelle in necrosi. In un allevamento prima del carico sul camion diretto al macello è stata nuovamente documentata la "pesatura", una pratica controversa, cruenta e sulla quale la legge italiana non è molto chiara, durante la quale gli agnelli, terrorizzati, vengono legati, issati per i carpi (polsi) e pesati in gruppo.


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Si tratta di una modalità di contenimento molto dolorosa, che può portare lesioni come strappi muscolari e dei legamenti. Tale posizione é molto innaturale per questi animali e li induce a scalciare nel tentativo di trovare una postura meno stressante, con conseguente rischio di lesioni gravi come la lussazione della spalla o la frattura dei carpi.

All'interno dei macelli, poi, le riprese sono sconcertanti: capretti e agnelli terrorizzati, intrappolati nei tunnel che li condurranno verso i loro ultimi istanti di vita. Gli investigatori hanno ripreso anche le inadempienze dei lavoratori incapaci di stordire gli animali, ai quali viene recisa la gola in stato di coscienza mentre sono in preda al panico e al dolore.

salva un agnello

È una realtà terribile che, sebbene con numeri in costante diminuzione, coinvolge ancora oggi circa 3 milioni di agnelli e capretti per il consumo umano, tra quelli importati dall'Est Europa e quelli allevati in Italia. Una cifra che però cresce se prendiamo in considerazione anche pecore, agnellotti e capre. In questo modo il numero degli animali uccisi arriva a superare i 500.000 nelle sole settimane precedenti la Pasqua.

"Il materiale raccolto dai nostri investigatori negli allevamenti e nei macelli italiani espone una realtà diffusa e non casi isolati; la breve vita di milioni di agnelli e capretti nel nostro Paese è segnata da violenze inimmaginabili", dichiara Fabrizia Angelini, portavoce di Animal Equality in Italia.

Ecco perché a Pasuqa, e non solo, è importante scegliere alternative vegetali alla carne, per far del bene agli animali, all'ambiente e alla nostra salute.

Roberta Ragni

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