globicefali nuova zelanda

È stata una strage di massa di delfini. 39 globicefali, chiamati anche balene pilota, sono purtroppo morti dopo essersi arenati su una spiaggia della Nuova Zelanda. Le autorità hanno fatto di tutto per salvarli, senza riuscirci.

L'impotenza degli uomini si è tradotta in una scelta difficile, quella dell'eutanasia per i 27 individui che erano sopravvissuti allo spiaggiamento, mentre 12 erano stati colti da morte naturale. Si tratta dell'ennesimo episodio di spiaggiamento che, puntualmente, ogni anno, si verifica sulle coste della Nuova Zelanda ai danni di questi splendidi cetacei di 6 o 7 metri di lunghezza in età adulta.

"Abbiamo attentamente valutato ogni possibilità per disincagliarli e farli tornare in sicurezza in mare, ma il nostro staff, che ha una vasta esperienza nel trattare gli spiaggiamenti di massa, ha stabilito che, a causa di vari fattori, era improbabile che potessero essere salvati", spiega in un comunicato del Department of Conservation, il responsabile John Mason.

I delfini erano rimasti bloccati a circa 5 km dalla base di Farewell Spit nella notte tra domenica e lunedì. Sono arrivati così vicini alla spiaggia durante una grande marea che, una volta ritiratasi, ha reso impossibile il loro ritorno in acque abbastanza profonde per liberarsi e riprendere la strada del mare aperto.

"Anche i forti venti forti avrebbero ostacolato qualsiasi tentativo per disincagliarli. Dodici dei delfini sono morti e, piuttosto che prolungare la sofferenza per i rimanenti 27, abbiamo deciso di praticare l'eutanasia", conclude, a malincuore, Mason.

Roberta Ragni

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