I nostri cani sanno prevedere il comportamento umano

I cani capiscono le persone molto più di quanto si è mai pensato fino a ora. In un recente studiopubblicato su Animal Cognition di Springer dai biologi dell'Abertay University di Dundee, nel Regno Unito, i ricercatori hanno scoperto che i cani prestano molta attenzione al comportamento del loro umano, tanto che un giorno potrebbero essere in grado di utilizzare quanto appreso per prevederlo.

Anche se è certo che tutti i cani possiedono la capacità di seguire le indicazioni date loro dall'uomo, c'è un forte dibattito sull'origine di questo legame: è qualcosa di innato, anche grazie ad anni e anni di selezione, o è qualcosa che si impara? I risultati di questa ultima ricerca suggeriscono che si tratta di un mix di entrambi.

"In questo studio abbiamo esaminato tre diversi gruppi di cani: altamente addestrati, cani domestici e cani abbandonati in un ricovero per animali. Pensavamo che il livello di formazione dei cani potesse incidere sulla loro capacità di eseguire i compiti assegnati, ma siamo rimasti sorpresi nello scoprire che questo, in realtà, non faceva alcuna differenza", spiega Clare Cunningham.

Gli scienziati hanno osservato il comportamento di 24 cani e le loro reazioni a comandi inespressi di diverse persone, come quello di spostarsi verso un punto. Non era il livello di addestramento a fare la vera differenza, ma il livello di familiarità che il cane aveva con la persona che lo indirizzava. Più la conosceva, più era capace di capirla.

"E questo è stato interessante perché dimostra che, oltre ad avere una predisposizione genetica a seguire gli ordini umani, questa capacità è accentuata dalla 'conoscenza' dei loro umani. Questo suggerisce che i cani sanno che cosa i loro proprietari vogliono che facciano, migliorando le loro competenze al di là della genetica", aggiunge Cunningham.

Ancora dubbi sulla straordinaria intelligenza di questi animali, che possono leggere, e persino prevedere, il comportamento umano? Il bello è che queste abilità potrebbero essere trasmesse da una generazione a quella successiva: col tempo, quindi, li vedremo sempre più capaci di comprenderci. La domanda forse è se noi riusciremo a stare al passo con loro.

Roberta Ragni

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