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I cuccioli sbranati dai cani, gli adulti presi a fucilate. Ecco che cos'è la "caccia alla volpe in tana", autorizzata a partire dal primo aprile come attività di controllo negli istituti faunistici della Provincia di Siena, secondo le associazioni animaliste, dalla Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente (Fiadaa) all'Enpa, dalla Lav alla Lega del cane, oltre che Leidaa e Oipa.

Tutte insieme, come spiega il Corriere di Siena, chiedono di salvare dall'imminente sterminio l'unico predatore sopravvissuto sui territori martoriati da caccia, urbanizzazione e veleni. Questi animali preziosissimi, gli unici che possono ancora contribuire a tenere sotto controllo l'espansione delle loro prede, verranno uccisi per un motivo ben preciso: "non c'è neppure la foglia di fico degli ipotetici danni a giustificare l'intervento voluto dai cacciatori e deliberato dalla provincia. In questo caso le volpi saranno sterminate perché si cibano di lepri e fagiani, animali sui quali i cacciatori intendono mantenere l'esclusiva licenza di massacro", dice la Lav.

Altro che "attività di controllo". I cosiddetti danni prodotti dalla volpe, osservano ancora le associazioni, sono semmai causati dalla riduzione e dal depauperamento degli habitat naturali, che spingono questo predatore, timido e schivo, ad entrare in contrasto con l'uomo. "La risposta non può essere lo sterminio e men che meno lo sterminio realizzato scatenando mute di cani da caccia contro i cuccioli di volpe ancora rintanati", prosegue Fiadaa.

Per questo, visto che l'assessore alla caccia della provincia di Siena, Anna Maria Betti, sembra non cogliere le espressioni di preoccupazione che giungono dall'opinione pubblica nazionale, l'ufficio legale della LAV ha predisposto una denuncia nei confronti di coloro che si renderanno responsabili del massacro dei cuccioli di volpe nelle tane, chiedendo altresì il sequestro preventivo degli animali per impedire l'illecito massacro, in quanto la legge chiarisce che un conto è l'uccisione secondo i metodi previsti, diverso invece è far morire i cuccioli di inedia piuttosto che sbranati.

"Se proseguiranno nel loro intento sanguinario, troveranno sorprese poco gradevoli ad attenderli!", aggiunge Massimo Vitturi, responsabile del settore Caccia e fauna della LAV, mentre l'astrofisica Margherita Hack, la scrittrice Susanna Tamaro e il cantante Red Canzian firmano una lettera-appello intitolata 'Fermate la caccia alla volpe in tana: e' crudele e sbagliata', diretta alla Provincia di Siena e promossa dalla redazione di 'Restiamo animali', insieme al biologo Gianni Tamino, al filosofo Luigi Lombardi Vallauri, allo chef Simone Salvini, alla conduttrice tv Paola Maugeri, al Garante dei diritti animali del Comune di Milano Valerio Pocar e all'eurodeputato Andrea Zanoni.

Clicca qui, invece, per una petizione da firmare

Roberta Ragni

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Trentino

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