Le eleganti cucine che durano una vita, senza plastica e con legno centenario di recupero

Acciaio inox, nessuna colla, solo viti e giochi di incastri. E poi legno, legno di recupero, quello bello e resistente. Se ci avessero detto che è possibile avere una cucina sostenibile al 100% e soprattutto indistruttibile, non ci avremmo creduto.

E invece con Matteo Viviani abbiamo toccato con mano una realtà unica nel suo genere, quella di Officine Fanesi, a Fano, nelle Marche, che produce cucine da interno e da esterno. Nella nuova puntata di Andiamo a vedere se è vero, Viviani è andato a verificare se in Officine Fanesi è davvero tutt’oro quel che luccica. Anzi acciaio.

E sembra proprio così. Diego, che porta avanti l’azienda da tre lustri, sbandiera a giusta ragione un grosso vanto:

Siamo gli unici che compongono cucine esclusivamente in metallo e pannellatura in legno recuperato.

L’acciaio inox alla base di un concept vincente

Non un metallo qualsiasi, ma acciaio inox appunto, un materiale non solo bello da vedere, resistente agli urti, alla corrosione e alle altissime temperature, ma anche ecologico, sostenibile e riciclabile all’infinito. Praticamente eterno.

Va bene tutto, ma se si usano collanti chimici per unire le varie componenti, di sostenibile rimane ben poco: Officine Fanesi è davvero capace di non usarli? Matteo Viviani è andato a vedere se è vero e ha scoperto che quell’acciaio inox viene tagliato, piegato e saldato da ogni singolo operaio senza usare materiali pericolosi o poco rispettosi per la salute e per l’ambiente, col risultato che vien fuori una cucina che dura anche 30/40 anni. E poi c’è un poi:

Abbiamo cucine che vengono smontate e rimontate anche 10/15 volte senza problemi, chiarisce Diego.

Il perché è presto detto: i pezzi che le compongono sono assemblati meccanicamente, a incastro o a vite, eliminando così la presenza di parti di plastica, quelle che – in fase di smontaggio e rimontaggio – si rompono con estrema facilità.

Le cucine di Officine Fanesi sono insomma prodotti destinati a durare una vita e anche facilmente smaltibili, a differenza di una cucina in truciolare, per esempio, fatta di diversi materiali che dovrebbero trovare poi a loro volta diversi modi di smaltimento.

Acciaio sì, ma che meraviglia con il legno…

Non solo indistruttibilità grazie all’acciaio inox, ma anche design ed eleganza grazie a un altro meraviglioso elemento: il legno! In Officine Fanesi si è deciso di utilizzare soltanto quello di recupero, proprio come accade alla bottega della Falegnameria 3F, che Viviani visitò sempre nelle Marche.

A uno a uno, si fanno dei veri e propri sopralluoghi anche in vecchi casolari e si recuperano porte e finestre, telai e travi in legno, pezzi preziosi e di inestimabile valore che tornano a nuova vita, sotto nuove forme, con nuova linfa.

E poi ancora, la sensibilità di Officine Fanesi non si ferma qui: gli scarti del legno vengono aspirati in appositi condotti, compattati e trasformati in bricchetti di forma cilindrica per ottenere riscaldamento autonomo a costo zero; i muletti che si spostano all’interno dell’azienda sono tutti elettrici e il 60% della produzione è coperta da un parco di pannelli fotovoltaici.

Per l’anno prossimo abbiamo l’obiettivo di passare dai 350 kW attuali a 450/480 per coprire più o meno l’80% del fabbisogno energetico dell’azienda. In più – continua Diego – anche negli uffici nuovi ci sarà un vera rivoluzione green e presto toglierò di mezzo tutte le bottigliette di plastica e i bicchierini monouso per le macchinette del caffè.

Ben fatto, prova superata!

Non abbiamo un futuro se non guardiamo tutti verso un’unica direzione: quella di una maggiore sensibilità ambientale, conclude Diego.

Ma la conoscete una chicca? Le cucine in acciaio inox sono le più igieniche e facilissime da pulire: si tratta infatti di un materiale biologicamente neutro e quindi antibatterico e che, a differenza di altri metalli, non modifica il colore, gli odori o i sapori dei cibi e non rilascia sostanze tossiche che potrebbero contaminarli. 

Andate a vedere se è vero 😉

La tua azienda ha una storia green da raccontare? Scrivi a vivigreen@greenme.it 

Guarda anche gli altri episodi di Andiamo a vedere se è vero 

Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.