Illuminazione: quanto si risparmia sostituendo le lampadine con i LED

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Hanno una vita lunghissima, consumano poca energia e creano angoli di luce proprio belli a vedersi. Sono i LED, che hanno rivoluzionato nel vero senso della parola il mondo dell’illuminazione e che, in fatto di risparmio e sostenibilità, sono lontani anni luce – è proprio il caso di dirlo! – dalle classiche lampadine a incandescenza. Anche e soprattutto in casa.

Qui, ma anche negli uffici e nei luoghi pubblici, sono proprio i LED, che sta per Light Emitting Diode, ossia i diodi ad emissione luminosa, a farla oramai da padroni. Ma perché conviene passare alle lampadine LED?

Il primo motivo più evidente è perché si tratta di una tecnologia molto più efficiente e non solo: a parità di corrente consumata, produce molta più luce una lampadina a LED rispetto a una vecchia lampadina alogena.

Davvero si risparmia così tanto?

Se pensiamo che una piccola alogena consuma 150 watt minimo per un punto luce, con quei 150 watt si riescono adesso ad illuminare tranquillamente appartamenti di 120 o anche 200 metri quadri utilizzando la tecnologia del LED, perché barre di LED da 7/8 metri consumano dai 4 ai 6 watt.

A spiegarcelo è l’architetto Aldo Simoncelli, un asso quanto a sostenibilità nel campo dell’edilizia, che chiarisce subito un punto: con una illuminazione a LED c’è un corposo risparmio in bolletta, confortato anche dal fatto che i LED stessi hanno un ciclo di vita che si aggira intorno alle 20-50mila ore.

Proprio con Aldo, Matteo Viviani continua a scambiare due chiacchiere nella nuova puntata di “Andiamo a vedere se è vero”, il nuovo format green lanciato con noi di GreenMe per smascherare il greenwashing e scovare le aziende davvero sostenibili.

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Quello che qui si rimarca è che le luci a LED sono molto più belle e hanno un uso decisamente più funzionale, in un perfetto connubio tra risparmio e design. Proprio così, una luce LED può creare delle vere e proprie “scenografie”, come dice Aldo:

Con piccoli oggetti posso illuminare con un’attenzione, con una bellezza diversa, anche certi ambienti che altrimenti sarebbero bui o sottovalutati da un punto di vista estetico.

Ma quali sono tutti i vantaggi dell’illuminazione a LED? Vediamoli uno per uno:

  • risparmio energetico, l’illuminazione LED è più efficiente rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza e in media i LED durano da 3 a 5 volte di più delle lampade fluorescenti e hanno un’illuminazione 20-30 volte superiore di quelle ad incandescenza
  • costi ridotti, le lampade a LED hanno bassi costi di manutenzione grazie alla loro maggiore affidabilità
  • elevata resistenza agli shock, alle vibrazioni, oltre ad essere impermeabili e resistenti alle temperature estreme
  • accensione istantanea e minimo riscaldamento
  • luce pulita: i LED non emettono raggi UV
  • alimentazione a bassissima tensione in corrente continua
  • colori saturi: i LED sono disponibili in bianco freddo, colori caldi multipli

Va bene tutto, ma rimane il fatto che molte volte uno è costretto a buttare via una lampada o un lampadario se si rompe qualcosa che non sia la lampadina. E questo non è molto ecosostenibile, incalza e provoca Viviani.

Vero ma non del tutto. Ricordiamoci il caso di Lumina: adesso moltissimi produttori, in virtù della sostenibilità e della durabilità maggiore nel tempo, consentono di sostituire parte della componentistica della lampada stessa. Va da sé, quindi, che, assieme a LED, in casa potremo avere luci sostenibili al 100%.

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Luci sostenibili e scelta dei migliori materiali , ma come la mettiamo con la temperatura di una casa?

Il paradosso è che spesso si entra in casa in estate che quasi devi mettere la giacca, così come entri in inverno e devi stare in maniche corte. Adesso con l’architettura sostenibile stiamo intraprendendo un’altra strada: termosifoni e split d’aria condizionata sono sostituiti da sistemi di raffrescamento e di riscaldamento a pavimento in cui l’acqua viene utilizzata a 40° e non più a 80°.

Ciò significa che si può risparmiare anche più della metà: con il fotovoltaico, per esempio, oltre che per il riscaldamento c’è un grosso risparmio anche nell’uso degli elettrodomestici. Sì, ma quanto in meno si consuma insomma?

I numeri? Usando bene queste soluzioni tecnologiche si può ragionevolmente pensare a un 60% di risparmio, conclude Simoncelli.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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