Ecco come Xylella e abbattimenti hanno distrutto il Salento: al posto degli ulivi il deserto (VIDEO)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il Salento era verde di ulivi e ora è arido: così appare il paesaggio in un video dell’agronomo Antonio Polimeno nella provincia di Lecce, dove Xylella Fastidiosa ha distrutto (o fatto distruggere) interi ettari di ulivi, lasciando il posto ad un quadro desolante.

Il terribile batterio ormai da anni flagella il nostro Salento. Tra disseccamenti causati dall’agente patogeno stesso ed eradicazioni precauzionali, ettari ed ettari di territorio sono stati trasformati in un triste deserto.

Xylella Fastidiosa viene trasmesso da alcuni insetti che, passando da un ulivo all’altro, infettano le piante, alle quali viene sottratta la linfa xylematica e che quindi muoiono come se a noi fosse sottratta una quantità eccessiva di sangue.

Era ottobre 2013 quando si scoprì che, dietro a quei disseccamenti anomali iniziati tra il 2009 e il 2010, poteva esserci proprio Xylella, che si diffonde molto rapidamente, tanto da rappresentare ormai un pericolo per tutto il Mediterraneo. Tra abbattimenti e morti per infezione, la storia e l’economia di un territorio sono ormai in crisi.

In questi anni è successo veramente di tutto: la politica, da una parte, ha cercato di arginare il problema con provvedimenti a volte discutibili, tra cui l’obbligo di usare pesticidi considerati efficaci sugli insetti che portano l’infezione, che però sono vietati in agricoltura biologica e soprattutto sono nocivi per le api, dall’altra gli agricoltori che si vedono strappare i loro ulivi cercano di opporsi a norme distruttive. E poi c’è la ricerca, che punta a trovare soluzioni sostenibili ad un problema reale e indiscutibile.

Tra scienza, politica e a volte superstizione, la situazione non è cambiata. Anzi tende a peggiorare. E il risultato è quello che vediamo in questo video, sul quale riteniamo inutile spendere ulteriori (tristi) parole.

Leggi anche:

Roberta De Carolis

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook