Plastica e rifiuti sul Vesuvio: l’inciviltà del picnic di Pasquetta… nel Giorno della Terra

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Vergogna sul Vesuvio trasformato in una discarica a cielo aperto. Alla faccia di tutti i moniti per salvare il pianeta, alla faccia pure della Giornata mondiale della Terra che si celebrava proprio ieri: il 22 aprile, giorno di Pasquetta, il Vesuvio se lo ricorderà soltanto per quell’ammasso vergognoso di rifiuti che i soliti (pochi?) ignobili hanno lasciato non appena finito il loro incivile pic-nic.

C’è da rimanere attoniti e sgomenti, quasi ci si chiede come diavolo sia possibile che esistano ancora persone così barbare, davanti alla foto scattate al margine della giornata di ieri, che doveva essere occasione di festa anche per l’ambiente.

E invece piatti e bicchieri, bottiglie di plastica, tovaglie e avanzi di cibo, sacchi di rifiuti (qualcuno li aveva pure rinchiusi in una busta, che sberleffo) e persino un barbecue: l’onda dei selvaggi del lunedì in Albis ha lasciato le zone verdi che attraversano i comuni di Ercolano, Torre del Greco, Trecase e tutte le aree che si trovano attorno al cono del Vesuvio alla stregua di un vero e proprio immondezzaio.

Nonostante le raccomandazioni dei giorni scorsi, la campagna di sensibilizzazione portata avanti dall’Ente Parco nazionale del Vesuvio, la vigilanza del Corpo forestale e nonostante alcuni volontari della rete “Difesa Vesuvio” abbiano distribuito sacchi e consigli per la raccolta dei rifiuti, alcuni esseri umani sono riusciti a dare il peggio di se lungo la strada “contrada Osservatorio”, in area Demaniale.

“RABBIA, SCHIFO E DOLORE. Questo è lo schifo che alcuni barbari hanno lasciato lungo la strada del Vesuvio nella pineta poco più su della Siesta. Nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli di volontari e forze dell’ordine, c’è ancora gente che in una giornata di festa come quella di oggi se ne fotte del prossimo e dell’ambiente che ci circonda. Da alcune immagini riprese nella zona e da alcuni controlli, in quel punto hanno bivaccato due gruppi di persone giunte lì a bordo di tre auto e due scooter da cui sono stati individuati i numeri di targa. Mi auguro che si riesca a risalire ai responsabili di questo scempio e a punirli come meritano”, commenta dal suo profilo Facebook il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

Speriamo davvero che chi di dovere faccia di tutto per scovare e punire quegli esseri così spregevoli. Queste immagini trasmettono solo tanta rabbia e dolore.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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