10 modi in cui l’amministrazione Trump e l’Epa hanno reso la vita degli americani più “tossica” e pericolosa

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La fine del mandato presidenziale di Trump si sta avvicinando sempre di più. EWG, facendo il conto alla rovescia, ha fatto un’analisi dei tre anni di amministrazione Trump, elencando i 10 modo in cui, a suo avviso, ha reso la vita degli americani più tossica e pericolosa specialmente per i bambini.

Fin dall’inizio, l’amministrazione Trump ha attaccato in modo aggressivo le normative ambientali. Anche un’analisi del New York Times ha identificato 100 tutele ambientali annullate o che stanno per essere eliminate ma il record peggiore è detenuto dalla sicurezza chimica, particolarmente pericoloso per la salute degli americani, in particolare dei bambini.

Adesso il mandato del presidente si avvicina alla fine e purtroppo l’eredità lasciata è davvero pesante. Ecco 10 modi con cui l’amministrazione Trump ha continuato a rendere la vita più tossica per gli americani, secondo EWG.

Non è riuscito a regolare i PFAS

I PFAS contaminano più di 2.200 siti in tutti gli Stati Uniti. Poiché non si degradano mai nell’ambiente, essi sono una minaccia perenne. Si accumulano nel nostro corpo e sono collegati al cancro, ai danni riproduttivi e dello sviluppo e alla ridotta efficacia dei vaccini. Anche se l’EPA conosce i rischi dei prodotti chimici PFAS almeno dal 1998, essi rimangono virtualmente non regolamentati.

Nel febbraio 2019, l’EPA ha rilasciato un “piano d’azione” PFAS che non aveva scadenze e non è riuscito ad affrontarne l’uso nei prodotti quotidiani. Un anno e mezzo dopo, gli obiettivi chiave del piano sono rimasti insoddisfatti.

Perclorato nell’acqua potabile

Il perclorato è una sostanza usata nel carburante per i missili e spesso contamina anche le fonti di acqua potabile. Può interferire con la funzione tiroidea e danneggiare lo sviluppo del cervello dei bambini. Quasi dieci anni fa, l’EPA ha stabilito che era necessaria una regolamentazione ma senza esito. Nel 2016, il Natural Resources Defense Council ha citato in giudizio l’EPA invitandola a fissareun limite legale per il perclorato nell’acqua potabile. Proroga dopo proroga, l’EPA nel 2019 ha proposto uno standard per l’acqua potabile ma ha anche suggerito che  potrebbe non riguardare il perclorato.

Introduzione di nuovi prodotti chimici, compresi i nuovi PFAS tossici, sul mercato senza un’adeguata supervisione

Nel 2016, il Congresso ha cambiato il modo in cui le nuove sostanze chimiche sono approvate ai sensi del Toxic Substances Control Act , o TSCA. Secondo la vecchia legge, le sostanze chimiche erano spesso approvate spesso senza alcuna informazione sulla salute e la sicurezza. L’aggiornamento del 2016 avrebbe dovuto correggere il tiro ma sotto la guida di Trump sono state approvato decine di nuove sostanze chimiche in un processo che manca di trasparenza e viola la legge del 2016.

Quella sostanza chimica mortale presente nelle vernici…

Il cloruro di metilene è una sostanza chimica altamente tossica utilizzata nelle vernici. Essa è stata responsabile di oltre 60 decessi dal 1980. Negli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, l’ EPA ne ha proposto il divieto. Dopo una pressione significativa da parte delle famiglie che hanno perso i propri cari a causa dell’esposizione al cloruro di metilene, l’EPA di Trump alla fine ha introdotto nuove norme nel 2019 ma l’ EPA ha ristretto l’applicazione delle restrizioni solo all’uso dei consumatori, non a quello commerciale. Ciò significa che i lavoratori continuano a non essere protetti.

Un’altra minaccia chiamata tricloroetilene

Il tricloroetilene è un solvente chimico reso famoso dal libro e dal film “A Civil Action “. Per l’EPA è un noto cancerogeno ed è uno dei principali contaminanti che ha fatto ammalare decine di veterani che hanno prestato servizio a Camp Lejeune, nella Carolina del Nord.

Come per il cloruro di metilene, negli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, l’EPA ha proposto di vietarne tre usi ma nel dicembre 2017, sotto Trump l’Epa ha accantonato questi divieti rinviandone la discussione.

Gli scienziati dell’EPA hanno fatto pressioni affinché si abbandonassero le valutazioni dei prodotti chimici tossici, compresa la formaldeide

Secondo EWG, l’EPA sta minando il lavoro di scienziati indipendenti all’interno del programma Integrated Risk Information System, noto come IRIS. Nel 2018, l’EPA, sotto Trump, ha cercato di finanziare il programma IRIS ma avrebbe esercitato pressioni affinché abbandonasse le valutazioni sanitarie critiche. Nel marzo 2019, un rapporto del Government Accountability Office ha rivelato che i vertici dell’Agenzia avrebbero disposto di limitare il numero di sostanze chimiche da far esaminare all’IRIS esaminasse. Una di esse riguarda la famigerata formaldeide, una sostanza chimica ampiamente utilizzata ma cancerogena per l’uomo.

Acqua pulita meno sicura

Gli inquinanti chimici industriali vengono spesso scaricati nelle forniture di acqua potabile. Le nuove regole tutelano sempre meno corpi idrici lasciando 234.000 miglia di corsi d’acqua non protetti. Eppure, secondo EWG circa 72 milioni di americani bevono l’acqua potabile ricavata da piccoli ruscelli. Tali corpi idrici non saranno più soggetti a limiti di inquinamento.

L’amianto è ancora una minaccia

L’amianto è una sostanza chimica altamente tossica, collegata a una forma di cancro particolarmente mortale chiamata mesotelioma. Si stima che circa 40.000 americani muoiano ogni anno per malattie legate all’amianto. Sebbene la tossicità dell’amianto sia ben nota, l’EPA non ne ha mai effettivamente vietato la maggior parte degli usi.  Nel 2016, l’Epa ha annunciato che sarebbe stata una delle prime 10 sostanze chimiche riviste ai sensi delle nuove leggi. Sembrava davvero la volta buona ma così non è stato.

Proposta di una scappatoia per l’inquinamento atmosferico 

Nel luglio 2019, l’ EPA Trump ha proposto di cambiare una politica di vecchia data che impone a grandi centrali elettriche, raffinerie e altri inquinatori industriali di soddisfare sempre determinati controlli rigorosi, anche dopo aver ridotto le emissioni. La nuova norma crea una scappatoia nei regolamenti del Clean Air Act che consentirebbe ai grandi impianti industriali di riclassificarsi , da “fonti principali” di inquinamento atmosferico a “fonti locali”.

Tale cambiamento consentirebbe loro di rinunciare a rigorosi standard di controllo dell’inquinamento. L’Environmental Defense Fund stima che la scappatoia potrebbe far aumentare le emissioni tossiche nell’aria fino al 480%. E in piena pandemia da coronavirus. questa è una pessima notizia se si considera che le persone che vivono in aree con alti livelli di inquinamento atmosferico sono a maggior rischio di complicanze.

 

Addio sicurezza nelle normative ambientali

Nel 2018, l’EPA ha proposto una regola che limita in modo significativo gli studi su cui l’agenzia può fare affidamento per giustificare le normative ambientali. La regola avrebbe vietato all’agenzia di utilizzare ricerche che non rendono disponibili pubblicamente i dati o i cui risultati non possono essere replicati. Tale modifica impedirebbe all’EPA di includere nelle sue future valutazioni del rischio la maggior parte delle analisi sulla salute umana, minacciando soprattutto quelli sulla qualità dell’aria.

La proposta ha suscitato un’enorme opposizione da parte di scienziati e accademici. A settembre 2019, l’EPA ha ritirato la proposta dal suo programma di regolamentazione ma a marzo 2020, ha effettuato una nuova proposta, addirittura  è peggiore di quella originale. Se quella del 2018 si applicava solo ad alcune ricerchel, la nuova le include tutte.

Una peggio dell’altra.

Fonti di riferimento: EWG, The New York Times

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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