Terremoto in Francia: spenti 3 reattori della centrale nucleare di Cruas-Meysse

centrale Cruas-Meysse

Quello che è stato registrato come il terremoto più forte avvenuto in Francia dal 2003, con una scossa di magnitudo 5.4 nella valle del Rodano che ha ferito 4 persone, ha provocato anche allo spegnimento di tre reattori della centrale nucleare di Cruas-Meysse, nell’Ardèche, in via precauzionale. Si ripropone così la questione della reale necessità di una’uscita dall’energia nucleare.

A darne notizia è la società Électricité de France (EDF), che ha deciso di interrompere la produzione dei tre dei reattori evocando la “necessità di controlli supplementari e preventivi” a causa delle vibrazioni registrate nella stessa centrale nucleare di Cruas-Meysse durante il terremoto di ieri.

Il sisma si è verificato alle 11:52 vicino al Teil (Ardèche), a circa 10 chilometri dalla centrale nucleare di Cruas-Meysse e a circa 30 chilometri dalla centrale di Tricastin (Drôme). La centrale nucleare di Cruas e le strutture di Tricastin (reattori, fabbriche e strutture di deposito dei rifiuti) sono praticamente vicine all’epicentro.

I tre reattori della centrale nucleare dell’Ardèche, insomma, saranno bloccati per consentire “approfonditi controlli” e sincerarsi che la scossa non li abbia danneggiati. Stesso ieri pomeriggio, infatti, EDF ha annunciato l’arresto dei reattori n. 2, 3 e 4 della centrale elettrica di Cruas-Meysse.

I primi controlli non hanno mostrato alcun danno apparenteha detto la società. Tuttavia, sono state registrate vibrazioni, che richiedono controlli aggiuntivi e preventivi. Anche il reattore n. 1 dell’impianto è in standby programmato per la manutenzione”.

Il gruppo francese specifica che continuerà a usare le centrali elettriche di Tricastin, Bugey (Ain) e Saint-Alban (Alta Garonna). Secondo la prefettura di Drôme, “i terremoti sono stati avvertiti sul sito di Tricastin” ma “la soglia vibratoria che ha innescato i sistemi di allarme non è stata raggiunta”.

Dopo il blocco del reattore della centrale nucleare di Temelin, in Repubblica Ceca, a causa di un malfunzionamento, a rimettere in discussione la reale necessità di uscire dall’energia nucleare è l’associazione francese Sortir du nucléaire che ha chiesto l’arresto urgente delle centrali nucleari nella regione.

L’associazione ha anche ricordato i problemi di EDF relativi alla diga che protegge la centrale elettrica di Tricastin: il sito nucleare di Tricastin si trova infatti a 6 metri sotto il livello del canale di Donzère, e la diga che dovrebbe proteggere l’area da un’inondazione necessita ancora di seri lavori di rafforzamento. Inoltre, molte anomalie generiche, gli stessi difetti riscontrati su diversi reattori nucleari, riguardano la resistenza di sistemi e apparecchiature ai terremoti.

Ma EDF e le autorità si dicono rassicuranti: “Tutti gli impianti industriali sul sito di Tricastin soddisfano i più recenti standard di sicurezza e i requisiti delle valutazioni di sicurezza complementari effettuate a seguito del terremoto di Fukushima”, affermano, annunciando svariati controlli su strutture, edifici e fabbriche.

Siamo in una botte di ferro, come no.

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Germana Carillo
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Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
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