Terremoto Emilia Romagna: oltre 400 scosse in 3 gg. Si teme il “big one”

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Terremoto in Emilia Romagna – Una cifra spaventosa, senza precedenti. Oltre 400 scosse di terremoto hanno investito in soli 3 giorni il modenese e le province di Ferrara e Mantova ormai allo stremo. I sismi più violenti sono stati ieri sera a Modena. Il primo attorno alle 20.55 con una magnitudo di 3.6 e il secondo alle 21.04 con magnitudo 4.2. Le località prossime all’epicentro sono state Concordia sulla Secchia, San Possidonio e Mirandola.

Il bilancio sembra ormai quello definitivo: 17 morti. Secondo la Protezione civile il numero degli sfollati è giunto ormai a 14mila.

Ma il timore maggiore adesso riguardo un presunto “Big One“, una scossa molto violenta, di cui si era parlato sul web e che era stata classificata dalle autorità emiliane come vero e proprio classificata dalle autorità emiliane come vero e proprio sciacallaggio. La Protezione civile e l’INGV però hanno sottolienato che “lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area“.

La buona notizia è che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha affrontato il problema dell’urgenza di un piano per la sicurezza del territorio: “Dobbiamo avere un Piano nazionale che duri il tempo che serve, quindi 15 anni, è una priorità per il nostro Paese“.

Tutte le aree di accoglienza. Intanto continuano le attività di allestimento delle aree di accoglienza per la popolazione nelle Province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Mantova. Oltre all’Emilia Romagna e alla Lombardia, attualmente, le Regioni e le Province Autonome presenti nelle aree colpite dal terremoto sono 12: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e Provincia Autonoma di Trento. E sono 37 i campi di accoglienza, di cui 13 in allestimento così suddivise: 5 a Finale Emilia, 5 a San Felice sul Panaro, 6 a Mirandola, 2 a Medolla, 3 a San Possidonio, 1 a Bomporto, 1 a Cavezzo, 1 a Cento, 3 a Novi, 1 a Concordia sulla Secchia, 1 a San Prospero, 1 a Reggiolo, e 1 a Campo Santo. In provincia di Ferrara sono 2 i campi di accoglienza a Sant’Agostino e 2 a Bondeno. In provincia di Bologna vi è un’area a San Giovanni in Persiceto e 1 a Crevalcore. A Reggio Emilia è stata allestita un’area a Reggiolo e in Lombardia, nella Provincia di Mantova sono stati allestiti 2 campi.

Francesca Mancuso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook