#Terremoto in Emilia Romagna: oggi varato il decreto. La ricostruzione con nuove accise sulla benzina

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Terremoto in Emilia Romagna. Oggi è stato varato il decreto: 2 centesimi in più sulla benzina per finanziare la ricostruzione delle zone danneggiate dal sisma.

Mentre in Emilia Romagna si scava tra le macerie, per recuperare le vittime delle ultime terribili scosse di terremoto, il Consiglio straordinario dei ministri si è riunito per deliberare un nuovo decreto legge, che prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e il recupero delle abitazioni danneggiate dal sisma, la riparazione e il ripristino dei servizi pubblici (specie gli edifici scolastici), ma anche aiuti e indennizzi alle imprese e fondi speciali per risistemare tutti i beni artistici e culturali danneggiati dal terremoto.

Per coprire le spese di questi interventi, il governo ha deciso di aumentare di 2 centesimi l’accisa sui carburanti per autotrasporto e di utilizzare i fondi provenienti dalla spending review.

Per fortuna, anche l’UE ha deciso di dare il suo contributo: il presidente della Commissione Europea, José Barroso, ha espresso in italiano le condoglianze di tutto l’esecutivo Ue alle vittime del sisma e ha fatto sapere che ci saranno dei fondi speciali per aiutare le terre emiliane danneggiate.

Nel nuovo decreto governativo si prevede il rinvio dei versamenti fiscali e dei contributi, che saranno pagati a settembre, “l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica” e – nello specifico – si prevede “un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale“.

Nel nuovo progetto del governo è inclusa anche “la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto” e “la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti“.

Tra le iniziative del governo Monti anche “la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione“.

Per ricordare le vittime, il consiglio straordinario dei ministri ha stabilito il lutto nazionale per il prossimo 4 giugno.

C’era un bel clima – ha detto il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi – il presidente Monti ha detto parole molto toccanti. Siamo molto vicini alle popolazioni“.

Credo che l’Unità sia un bene prezioso per tutti e che il Paese si salva solo se unito – ha commentato Monti, parlando alla comunità di Sant’Egidio dopo aver assicurato che il governo ha stabilito una serie di interventi efficaci per il sisma -Dobbiamo costruire un Paese unito e non più diviso da interessi di parte, un Paese dove la solidarietà fa parte del progetto stesso del Paese. Nessuno, Istituzioni, governo e cittadini lascerà solo nessuno – ha ribadito più volte il premier ribadendo la propria fiducia nell’utilità degli interventi stabiliti dal consiglio dei ministri di oggi“.

Verdiana Amorosi

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