Terremoto in Cile: scossa di magnitudo 8,4. Rischio Tsunami fino alla Nuova Zelanda (FOTO e VIDEO)

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19.54 ora locale, 00.54 ora italiana. Un violento terremoto di magnitudo 8,3 ha colpito il Cile. Vittime e feriti, ma anche paura per il rischio tsunami. L’epicentro del sisma è stato rilevato nella regione di Coquimbo, ad appena 20 chilometri di profondità.

Finora si parla di cinque vittime accertate. Una donna è rimasta uccisa nella città di Illapel a causa del crollo di un tetto. Finora sono una decina i feriti, di cui tre in gravi condizioni.

Ci sono state anche segnalazioni di danni alle case a Illapel, come ha raccontato il ministro dell’Interno Jorge Burgos. Crolli, devastazione, feriti. È questo lo scenario delle città colpite dal sisma. Alla prima scossa ne sono seguite delle altre ma è probabile che anche oggi la terra continui a tremare.

La scossa è stata talmente violenta da essere stata chiaramente avvertita anche dalla popolazione di Santiago, che si trova a oltre 200 km di distanza dall’epicentro, come mostra il video che segue:

Tsunami. Le autorità avevano subito lanciato l’allerta tsunami con l’evacuazione della popolazione lungo tutti i 5mila chilometri di costa. Successivamente l’allarme è rientrato ma secondo la Cnn un milione di persone è fuggito via spostandosi nell’entroterra.

Secondo una valutazione preliminare dal US Geological Survey, l’epicentro del sisma si trova circa 54 chilometri a ovest di Illapel.

terremotoCileMappaIngv

Foto: Ingv

Grandi onde sono state osservate lungo la costa cilena, vicino all’epicentro del sisma. A Coquimbo, un’onda ha superato i 4 metri di altezza.

Le foto scattate all’interno del centro commerciale a La Serena, nella città costiera a nord di Coquimbo, hanno mostrato pareti rovesciate sul pavimento, pannelli del controsoffitto ceduti e sedie, panche e tavoli ricoperti di macerie.

Hawaii, Perù e perfino la Nuova Zelanda sono in guardia e stanno monitorando il rischio tsunami.

Cause. La placca di Nazca si sta muovendo verso est-nord-est a una velocità di 74 millimetri all’anno rispetto alla placca del Sud America, iniziando a scivolare sotto il continente.

“Le dimensioni, la posizione, la profondità e il meccanismo di questo evento sono tutti coerenti con la sua presenza sull’interfaccia di questa regionespiega l’Us Geological Survey.

Il Cile ha una lunga storia di terremoti di forte intensità tra cui quello di magnitudo 8,8 del 2010 nella parte centrale.

Gli aggiornamenti su Twitter:

Francesca Mancuso

Foto: Twitter

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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