Gigantesco muro di sabbia divora in pochi minuti Dunhuang, in Cina oscurando la città

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Sembra Marte ma è la Terra. Una violenta tempesta di sabbia si è abbattuta domenica sulla città di Dunhuang, nella parte nord-occidentale della Cina, divorando la città e lasciandola a lungo avvolta in una spessa coltre rossastra.

I grattacieli di Dunhuang sono spariti in pochi secondo quando la tempesta ha travolto la città, ai margini del deserto del Gobi. Scene che sembravano uscire fuori da film apocalittici ma che purtroppo erano fin troppo reali. Secondo quanto riferito dal South China Morning Post, la tempesta ha sollevato la sabbia a 100 metri da terra e ha costretto la polizia a chiudere le autostrade mentre i residenti attendevano, loro malgrado, l’evento. 

Evento che si è verificato alle 15 ora locale di domenica. A rendere ancora più surreale la scena è stato il fatto che la città, situata nella provincia di Gansu, è nota per il suo clima rigido. Eppure in questi giorni le temperature sono molto alte. Fino a venerdì la città sarà in preda ai forti venti con temperature anche fino a 42°.

Quella che un tempo era un’antica città della Via della Seta in pochi minuti si è trasformata in un inferno rovente di sabbia. Dunhuang ospita anche le Grotte di Mogao, patrimonio mondiale dell’UNESCO. La polizia locale ha bloccato il traffico ordinando gli automobilisti di scendere dalle auto e di aspettare il passaggio della tempesta al sicuro, nelle aree di servizio. 

Un residente di nome Zhang ha raccontato ai media locali che la tempesta di sabbia è arrivata bruscamente e ha spazzato la città in cinque o sei minuti.

Non riuscivo a vedere il Sole, – ha detto, aggiungendo che la città nella provincia di Gansu non aveva vissuto una tempesta di sabbia del genere da anni. – All’inizio ero avvolto nella polvere gialla della tempesta di sabbia, poi è diventato tutto rosso e infine nero.”

Le tempeste di sabbia sono comuni nella regione in primavera ma sono molto rare in estate. Scene apocalittiche che ancora una volta mostrano il volto martoriato della Terra. 

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Fonti di riferimento: SCMP, ScienceAlert

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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