Sversamento di petrolio a Gela: emergenza rientrata

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Le acque di Gela sono pulite. Emergenza superata. Lo sversamento di petrolio in mare, a causa di un guasto a un impianto dello stabilimento petrolchimico, non avrebbe provocato grossi danni all’area marina siciliana.

Questa mattina sono stati resi noti i prelievi relativi alle analisi di idrocarburi totali su tre campioni di acqua di mare, prelevati nella zona il 5 giugno scorso, all’indomani dell’incidente all’impianto di Topping della raffineria. Tre i campioni prelevati: uno 570 metri ad ovest della foce del fiume Gela, il secondo circa 100 metri ad ovest del Lido “La Conchiglia” e il terzo al Lido “Sport Center”.

L’analisi dei prelievi avrebbe dunque dato esito negativo. Ad eseguire i controlli è stata l’Arpa, che ha prelevato campioni di acqua e sabbia. I valori di balneabilità sarebbero dunque nella norma. Anche il Dipartimento di Igiene Pubblica dell’Asp di Caltanissetta ha confermato che nei tre campioni non è stata “rilevata alcuna presenza significativa di idrocarburi“.

I dati sono confortanti ma non per questo abbasseremo la guardiaha detto il sindaco Angelo Fasuloil controllo della qualità dell’acqua sarà costante nei giorni a venire. Abbiamo chiesto e ottenuto di avere campionamenti quasi quotidiani su tutto il litorale e la cittadinanza sarà informata tempestivamente sui risultati ottenuti”.

La situazione sarebbe dunque tornata alla normalità. Inizialmente si era temuto il peggio, visto che i primi tentativi effettuati per evitare la diffusione del petrolio non erano riusciti ad arrestarne la propagazione. E la paura più grande era che la macchia di petrolio potesse estendersi in un tratto di mare ancora più ampio.

Francesca Mancuso

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Credits Image: Livesicilia

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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