Spaventosa eruzione del vulcano indonesiano Lewotolok, migliaia di persone in fuga

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A chiudere in bellezza questo 2020, ricco di pathos, ci si mettono anche i vulcani. In Indonesia il Mount Ili Lewotolok si è appena reso protagonista di una violenta eruzione che ha costretto le autorità a chiudere l’aeroporto. Per fortuna non ci sono stati feriti ma è stata creata una sorta di zona di esclusione intorno al cratere, che ha portato migliaia di persone a fuggire dalle proprie abitazioni.

Da qualche giorno i residenti di Lembata e degli altri villaggi della zona stanno vivendo un incubo, con l’eruzione del Monte Ili Lewotolok. Il vulcano ha prodotto una gigantesca colonna di fumo e cenere che si è estesa per oltre 4 km. Ciò ha mandando in tilt il traffico aereo e per evitare rischi è stata disposta la chiusura dell’aeroporto locale.

L’eruzione è iniziata il 27 novembre con continue emissioni di ceneri. Poi ieri si è verificata una potente esplosione vulcanica alle 09:45 ora locale che ha prodotto un denso pennacchio di cenere scura, alto oltre 4 km- Subito dopo l’eruzione, è arrivata una pioggia di cenere moderatamente forte accompagnata da lapilli.

Per fortuna, non ci sono stati feriti o danni causati dall’eruzione anche perché si è verificata in una zona remota dell’arcipelago del sud-est asiatico ma le autorità hanno innalzato lo stato di allerta del vulcano al secondo livello, il più alto, per i timori legati ai possibili flussi di lava prodotto dall’imponente montagna.

Inoltre, è stata inderdetta un’area di 2,5 miglia attorno al cratere:

“Si consiglia alle persone di non svolgere alcuna attività entro un raggio di 4 km dal cratere”, ha detto l’agenzia geologica dell’Indonesia. Circa 4500 persone sono state costrette a lasciare le proprie case.

Il paese ospita circa 130 vulcani attivi per via della sua posizione sull’Anello di Fuoco, una cintura di placche tettoniche che circondano l’Oceano Pacifico dove si verificano frequenti terremoti oltre a fenomeni vulcanici.

vulcano indonesia novembre

©Ansa Foto

Alla fine del 2018, Anak Krakatau, un vulcano nello stretto tra le isole di Giava e Sumatra, è esploso e ha causato una frana sottomarina che ha scatenato uno tsunami, uccidendo più di 400 persone.

Speriamo che non ci siano altre eruzioni e conseguenze per la popolazione.

Fonti di riferimento: The Guardian, Volcanodiscovery

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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